mercoledì, dicembre 19, 2012

gatto che dorme in piedi

Mio nonno mi diceva che i cavalli dormono in piedi, ma non mi ha mai detto che anche i gatti lo fanno! Ecco la prova:
si mette sulla mia scrivania, di fianco al portatile, vicino al getto di aria calda che viene espulso dalla ventole di raffreddamento, e dorme.
E' una vera sfinge, imperturbabile a tutto, mangia, dorme, se ne va in giro per la casa e, raramente, va fuori uscendo dal balcone. Fa una vita francamente noiosa ma pare soddisfatta. Io invece sono discretamente nervoso, incostante e preoccupato. Non so da e per cosa. Mi sarò lasciato condizionare da quel conto alla rovescia che ho messo nella colonna a destra. Segna meno due. 
O sarà l'idea dell'inevitabile bilancio di fine anno, che tutti gli anni non voglio fare ma che invece poi si genera quasi autonomamente e contro la mia volontà. Come un blob alieno cresce al mio interno per sbucare fuori il primo dell'anno nuovo: "Eccoci di nuovo qua, bello, in arrivo l'elenco delle cose che NON hai fatto, di quelle che NON hai concluso e infine di quelle che hai fatto ma sarebbe stato meglio se NON le avessi fatte!"
A proposito di bilancio, ieri mi sono comprato una bilancia perchè, oltre a tutto il resto, mi è venuta la fissa che sto ingrassando.

mercoledì, dicembre 05, 2012

l'Atlante delle Nuvole

Ho finito di leggere l'Atlante delle Nuvole, di D. Mitchell.
Una lezione di stile, di scrittura e di struttura. Una volta chiuso il libro, ed asciugate le inevitabili gocce gemelle di umore emotivo espulse dagli angoli dei miei occhi, ho raggiunto in macchina l'Eremo di Busca, e da li, a piedi, Santa Croce.
E' un luogo splendido sulla collina di Busca, dal quale si vede un panorama inebriante che raccoglie l'arco montuoso da qui fino, credo, alla liguria. Funestato purtroppo da una statua in gesso di una Madonna, parente povera del Cristo di Rio.
Ho respirato a pieni polmoni le emozioni che il libro mi aveva trasmesso cercando di metabolizzarle, aiutato dal sole caldo e dal vento freddo. E dalla sensazione di vuoto/pieno dello spazio immenso davanti a me.
Che splendido regalo sono la scrittura e la lettura.

lunedì, dicembre 03, 2012

ferrovie dello stato



Le ultime volte che sono andato in treno ho goduto ed ho subito situazioni degne di essere riportate:
  1. telefonista invadente: di fronte a me si siede una donna di mezza età piccola e tarchiata, per metà del tragitto parla al telefono ad alta voce con il suo amante stuzzicandolo con allusioni esplicite ai bei momenti trascorsi a letto assieme e con recriminazioni per il ruolo di donna oggetto al quale lui l’avrebbe relegata. Considerazione personale: quando vedo una donna inconsciamente la classifico come sessualmente Pregnante o Inconsistente; quando scopro che una Inconsistente per qualcuno è Pregnante resto basito.
  2. velocità: uno sguardo distratto allo schermo LCD pendente lungo il corridoio: velocità attuale 300 Km/ora. Perbacco, e non mi si sono neppure spettinati i capelli!
  3. tristezza: sabato, ore ventitré, in attesa di una coincidenza al riparo umido di una pensilina male illuminata. Due giovani maschi discutono di non so cosa - motori truccati, rigori annullati?- appoggiati ad un muro, sono visibilmente ubriachi, si agitano, uno tiene in mano un paio di scarpe da ginnastica. Se ne vanno ognuno per la sua strada dopo essersi insultati. Dieci minuti, mentre il mio treno finalmente parte, li scorgo di nuovo insieme dall’altro lato della stazione, lo scambio di idee non era terminato.

domenica, novembre 25, 2012

Cambiare si puo?

"...Da un lato, la rinegoziazione delle normative europee che impongono politiche economiche recessive; un progetto di riconversione di ampi settori dell’economia in grado di rilanciare rapidamente l’occupazione con migliaia di piccole opere di evidente e immediata utilità collettiva; un piano di riassetto del territorio nazionale e dei suoi usi mirante a garantire la sicurezza dei cittadini e la riduzione del consumo di suoli agricoli; un’imposizione fiscale equa ed efficace (estesa ai patrimoni e alle rendite finanziarie nonché alle proprietà ecclesiastiche); il potenziamento degli interventi a sostegno delle fasce più deboli e dei presidi dello stato sociale; il ripristino delle tutele fondamentali del lavoro e dei lavoratori; la sperimentazione di modalità di creazione diretta di occupazione, anche in ambito locale, affiancata dall’introduzione di un reddito di cittadinanza; l’attuazione di forme di sostegno e promozione delle esperienze di economie di cooperazione e solidarietà; l’investimento a favore della scuola e dell’università pubblica, a sostegno della formazione, della cultura, della ricerca e dell’innovazione; il rispetto pieno e immediato dei referendum 2011 sui beni comuni e contro la vendita ai privati dei servizi pubblici locali; un’effettiva riforma del sistema dell’informazione e del conflitto di interessi; il pieno riconoscimento dei diritti civili degli individui e delle coppie a prescindere dal genere e l’accesso alla cittadinanza per tutti i nati in Italia.
Dall’altro: una reale azione di contrasto dell’evasione fiscale e della corruzione; il ritiro da tutte le operazioni di guerra e l’abbattimento delle spese militari; la definitiva rinuncia alle grandi opere (a cominciare dalla linea Tav Torino-Lione e dal ponte sullo Stretto); l’abrogazione delle leggi ad personam (che sanciscono la disuguaglianza anche formale tra i cittadini); la previsione di un tetto massimo per i compensi pubblici e privati e l’azzeramento delle indennità aggiuntive della retribuzione per ogni titolare di funzioni pubbliche..."

venerdì, novembre 23, 2012

sangue

Sono nella sala d'attesa del centro ematologico dell'ospedale, sto aspettando il mio turno per andare a donare il sangue.
E' una cosa che faccio con una certa regolarità, così, tanto per. In realtà mi interessa farmi fare delle analisi del sangue senza pagare... e poi la colazione che offrono qui è davvero abbondante, c'è una stanzetta ben fornita di vivande dolci e salate, succhi di frutta e una strepitosa macchinetta per cappuccini e caffè.
Il questionario al quale bisogna tutte le volte rispondere  in alcune sue parti mi imbarazza un poco; comunque credo che non lo leggano neppure perchè una volta, in vena di confidenze, ho risposto in modo eccessivamente sincero ad alcune domande sull'uso di droghe e riguardo alle mie abitudini sessuali, e mi aspettavo un qualche tipo di approfondimento da parte del personale medico, ma non è successo nulla. Confesso che il mio ego ne ha sofferto un po'.
Ieri sera ho partecipato ad un gruppo di meditazione a Torino, sono arrivato a casa tardi e verso l'uno ho mangiato gli avanzi di cena. Mi sento ancora la frittata di cipolle fredda e il gorgonzola sullo stomaco, spero che questo non dia al mio sangue un qualche retrogusto non gradito al tecnico di laboratorio... 
Ci piace donare il sangue? Si, ci piace.

lunedì, novembre 19, 2012

futuro e (è) ora

Tutti dovremmo occuparci anche del futuro, perché là dobbiamo passare il resto della nostra vita
Charles F.Kettering

israele

Ieri in occasione di "Scrittori in Città" a Cuneo, sono andato alla presentazione del libro Qabbalessico (Giuntina, 2012) di  Haim Baharier, matematico, psicoanalista, considerato tra i principali studiosi di ermeneutica biblica e di pensiero ebraico.
L'incontro con Baharier è stato piacevole, anche se mi aspettavo una riflessione sulla Qabbala mentre lui ci ha parlato sopratutto di intolleranza verso gli ebrei e supravvissuti ( ma inevitabilmente e tragicamente morti nell'anima) ai campi di sterminio.  
Anche se mi ero posto la condizione di offuscare inevitabili collegamenti con la situazione palestinese a favore del desiderio di soddisfare la mia curiosità verso l'affascinante mistero che è per me la Qabbala, non sono riuscito a escludere le immagini che in questi ultimi giorni ci stanno arrivando dal medio oriente.
E' vero che ognuno di noi ha il diritto di difendersi, che esistono inevitabili nessi di causa - effetto. Ma razionalmente occorrerebbe stabilire dei rapporti quantitativi e qualitativi tra un gesto e le conseguenze dello stesso. Se vado in montagna, e consapevolmente o meno, butto un sasso giù per una pietraia, le conseguanze di questo gesto possono andare dall'arresto del sasso dopo pochi metri ad una frana che travolge un peasello a valle. In questi scenari però tutto accade "naturalmente", senza cioè l'intervento della coscienza e dell'intelligenza umana.
Se dalla striscia di GAZA ( prigione a cielo aperto, luogo di tortura reso a noi impercettibile dalla quotidianità) alcuni uomini lanciano dei razzi sui territori isrlaeliani facendo 3 morti, non posso accettare che la conseguenza sia lo scatenarsi di un'offensiva militare sulla popolazione civile che in una settimana ha già provocato circa 70 vittime. E' razionalmente una questione di rapporto, numerico, quantitativo, qualitativo.
Inutile dire che non sto giustificando quei pochi uomini (violenti, stupidi e, accidentalmente, palestinesi) che hanno cominciato quest'ultimo capitolo di violenza. Però, altrettanto stupidamente e ingenuamente- lo ammetto -, io mi aspetto una reazione diversa da parte di un popolo rappresentato da uomini della levatura di Baharier.

mercoledì, novembre 14, 2012

il lavoro nobilita l'uomo

Ecco uno dei motivi per cui amo il mio lavoro, nonostante in questi ultimi mesi stia affrontando delle situazioni problematiche.
Ieri mattina c'era un sole splendido, sono partito alle otto con gli scarpincini e lo zaino e sono andato in un'amena località montana a fare un sopralluogo ad un potenziale sito idroelettrico.
Salendo mi sono addirittura concesso l'acquisto di un pezzo di pizza; sottolineo questo fatto in quanto mi sono imposto di smettere di mangiare pizze e pizzette fuori pasto: era diventata un'ossessione, appena passavo vicino ad ua panetteria mi fiondavo a comprare qualcosa da mangiare. Però, considerato il consumo di calorie derivante dallo sgambettare arditamente su per le mulattiere, me lo sono concesso.
Andarsene per i monti da soli con una bottiglia d'acqua, un bel pezzo di pizza e un sole che scalda il cuore..., ci piace? Si, ci piace!

lunedì, novembre 05, 2012

the day after

... nessuna notizia dell'unità di trasporto, il silenzio radio si protrae lasciando poche speranze di recuparare le unità biologiche. 
Giovani vite sacrificate sull'altare della ricerca e dell'esplorazione dell'Insplorabile.
Ultimo frammento registrato, una conversazione fra le 4 unità biologiche di Esplorazione e l'unità biologica di Trasporto:
"... ho visto cose che voi umani non potreste immaginare..."

sabato, novembre 03, 2012

the day

Il trasporto dei Biotipi in stato di sospensione di coscienza si è concluso con successo; le Unità Biologiche, nel numero di 4, tre di genere maschile e una femminile, sono stati riconnessi tramite l'attivazione delle sinspsi nervose conseguente alla sollecitazione dei terminali acustici con onde sonore ad alta fraquenza catalogate sotto i seguenti codici: Iron Maden, Metallica, Dir en Gray. Registriamo come effetto collaterale un senso di straniamento dalla realtà dell'Unità Biologica predisposta alla guida del Trasporto.
I Biotipi sono stati introdotti nel Sistema denominato "Lucca Comics" e si sono rapidamente confusi con altri Biotipi provenienti da altri Sistemi.
L'Unità Biologica predisposta alla guida del Trasporto, rimasta sola e in preda ad allucinazioni prodotte dalla prolungata esposizione alle onde sonore ad alta fraquenza catalogate sotto i già citati codici: iron Maden, Metallica, Dir en Gray, ha trovato riparo in un'area di ricarica preventivamente individuata a tale scopo.
Si attendono istruzioni.

venerdì, novembre 02, 2012

the day before

Domani alle 5 am caricherò sul mio apparecchio mobile argentato un numero imprecisato di esseri viventi in stato di semi incoscienza e li teletrasporterò per circa 301.000 mt verso Sud ovest.
Li depositerò ai piedi di una città fortificata, lungo delle mura di roccia granitica levigata da secoli di esposizione alle radiazioni di una stella di classe Nana Gialla, tipo spettrale G2V. Questi esseri abbandoneranno l'unità di trasporto alle ore 9,30 am circa per disperdersi nel'ecosistema circostante.
Il loro compito principale sarà quello di convergere nuovamente presso l'unità di trasporto entro le ore 7,00 pm dello stesso giorno senza avere smarrito portafogli, telefonini, senza essersi fatti derubare da barboni di passaggio, adescare da improbabili signorine e avere fatto a botte con indigeni virulenti.
Riusciranno i nostri eroi a sopravvivere ad una giornata al Lucca Comics?
Lo sapremo nella prossima puntata. 

giovedì, ottobre 25, 2012

sulla Creatività



Creare é in definitiva una pratica di resa.
Non siamo noi a creare ma questo avviene quando permettiamo alla Consapevolezza di giocare con i nostri talenti naturali e di usare le capacità che abbiamo esercitato nel tempo.
Da uno stato di Presenza, da un essere nel Presente, nasce inevitabilmente un fare libero dai condizionamenti del passato. 
Spontaneo, vitale: un moto di libertà.
Quando guardiamo o ascoltiamo qualcosa che é stato creato in uno stato di presenza, noi stessi torniamo alla presenza.
Guardare una manifestazione della creatività umana é molto al di là del mi piace o non mi piace, ha invece a che vedere con ciò che risveglia in me: una dimensione interiore più vasta, una dimensione senza tempo eppure vibrante di energia.
In questo caso la vita si é manifestata in quella forma e ha emesso il suo suono
www.marinaborruso.net

lunedì, ottobre 22, 2012

MALALA

 Malala Yousafzai è la ragazza di quindici anni  cui i Taliban hanno sparato al collo e alla testa al suo ritorno da scuola perché, pur così giovane, è una delle maggiori attiviste dei diritti umani.
In particolare Malala negli anni scorsi ha tenuto un blog-diario sulla sua vita costretta dalle regole assurde dei Taliban che impedivano nella sua zona, la Swat Walley, che le bambine andassero a scuola e potessero avere una regolare istruzione. Scoperta e intervistata numerose volte dalla BBC e dal New York Times, il clamore delle sue semplici ma impressionanti denunce ha scatenato la vendetta dei Taliban che hanno tentato di ucciderla a colpi d’arma da fuoco insieme a suo padre. Malala è adesso ricoverata per le cure in Inghilterra. Il premier inglese Gordon Brown ha lanciato una petizione, che porterà anche all’Onu, affinché tutti i bambini e i ragazzi del mondo vadano un giorno a scuola con una maglietta con sopra scritto: “Io sono Malala”.
da repubblica.it

domenica, ottobre 21, 2012

Quando una battuta nasconde una verità


Oggi siamo andati a fare una passeggiata nei boschi sopra Dronero. Ne avevo proprio bisogno, questa settimana mi sono trasferito in una nuova casa e il trasbordo di mobili e masserizie varie non è stato semplice.
Eravamo in cinque, amici di meditazione, teatro e, a volte, serate danzanti. Si parlava di questo e di quello, con parsimonia perchè, pur avendo scelto un percorso facile, il fiato andava conservato per la marcia.
La domanda è giunta a metà del tratto di andata; ogni tanto ce la facciamo, almeno un paio di volte l'anno, tanto per non dimenticare che è importante porsela, la domanda, anche se non si ha ancora la risposta.
Qual'è il tuo scopo nella vita?
Vi rispamio la discussione che ne è scaturita perchè rischio di banalizzare posizioni alquanto differenti ma altrettanto dignitose. Una cosa interessante però voglio riportarla, perchè può servire a molti: è importante fare questa domanda alla persona che ci piace e con la quale stiamo per cominciare una storia. Se lui o lei risponde per esempio "poter andare a vedere tutte le domeniche la mia squadra del cuore allo stadio" noi possiamo anche archiviare la risposta con un sorriso, però poi dopo due anni, quando non ne possiamo più dell'ennesima discussione sull'opportunità o meno di andare a santificare la festa in tribuna, dobbiamo ricordarci che in qualche modo eravamo stati avvertiti. 
Attenzione, quanto più la risposta è spontanea e banale, tanto più si avvicina alla realtà. 

mercoledì, ottobre 17, 2012

everything is possible (but nothing is real)

Mi hanno insegnato un modo per realizzare il mio Desiderio. 
Ora che ho vinto l'ignoranza e ho scoperto Come, devo vincere la paura e scoprire Cosa.

martedì, ottobre 16, 2012

sabato, ottobre 13, 2012

lingue straniere

Ogni tanto mi tornano in mente delle parti di testi di canzoni in inglese. Non sono mai stato un poliglotta, fatico a parlare in italiano figirarsi in una lingua straniera... Alcune frasi mi sono restate in mente più per il loro suono che per il significato, alcuni esempi:

"nothing really matters" da Bohemian Rhapsody dei Queen 

"something is missing" da "C" Moon Cry Like A Baby dei Simple Minds

 "I don't want to live my life again" da Pet Sematary dei Ramones.

Mentre sono li per i fatti miei mi si accende una lucina e comincio a canticchiare quel pezzo di canzone, così, senza motivo, fino allo sfinimento.

Una volta, tanti anni fa, mi sono fatto una figura: stavo facendo il giro del Monviso con un gruppo di persone, 4 giorni in montagna dormendo nei rifugi; c'era una ragazza che mi piaceva, Roberta, e io per darmi un tono camminando su per i sentieri cantavo a mezza voce delle canzoni da intenditore. Un giorno mi sono esibito in una versione particolarmente ispirata di New gold dream dei Simple Minds, sono che non sapevo bene le parole così in un inglese maccheronico ho intonato il ritornello cantando "Eni uan, eni tu, eni fri, eni fooooor!!!" A quel punto un saputello davanti a me si è girato facendomi notare con un sorriso di sufficienza che il testo diceva "81, 82, 83, 84". Roberta non ha commentato però sono sicuro che se quel giro non sono riuscito a baciarla è stato anche per via della poca dimestichezza che avevo con le lingue. ( ... giuro, questa mi è venuta da sola!)

martedì, ottobre 09, 2012

ricordo quella volta che

camminando lungo la riva del lago mi parve, per un attimo, di scorgere qualcosa sotto la superficie dell'acqua

lunedì, ottobre 08, 2012

lettera firmata 2



Anche se so che a te non te ne frega niente, cara amica, e che pensi che stia raccontando delle frottole, sappi che sabato la presentazione del libro è andata molto bene; il posto è splendido, un’azienda agrituristica in Val Maira, “Lo Puy”, amorevolmente accudita da Marta e Giorgio, piena di capre che fanno un latte biologico saporito con il quale i due eroi ( non è facile vivere e lavorare in montagna!) creano dei formaggi prelibati. Ho sempre pensato che nell’arte della panificazione e della lavorazione del latte ci sia qualcosa di alchemico: la trasformazione della materia.
C’erano una quindicina di persone, interessate e interessanti, fra cui, sorpresa, ho riconosciuto con piacere il mio professore di filosofia del liceo.
E’ stato divertente immaginare un’inversione dei ruoli, io che spiegavo e lui che ascoltava. In realtà a suo tempo in non è che ascoltassi molto, non ero quel che si dice uno studente modello… Non che facessi baccano, però ero un po’ distaccato da tutto, perso, senza un obiettivo.
Finita la mia presentazione è seguita quella di un amico, Andrea Bertaglio, con un libro-inchiesta sui rifiuti radioattivi che ci ha trasportati in una discussione sulla gestione delle risorse e sull’dea di decrescita.
Infine abbiamo cenato con i prodotti dell’agriturismo, in un’atmosfera di rilassatezza e condivisione: peccato per quelli che non sono venuti.
Verso le dieci poi sono partito e ho raggiunto degli amici ad un festival di musica tekno, elettronica e dubstep. Non c’è che dire, un bel salto! Ho ballato fino alle due e poi mi sono fatto ospitare da un’amica in quanto mio figlio aveva organizzato una festa a casa nostra e mi aveva sconsigliato di andare a dormire a casa: che premuroso…
Domenica ero un po’ stordito, ma oggi sono di nuovo in pista.
Che ne dici, va bene questo post?

mercoledì, ottobre 03, 2012

lampi di genio

A volte mi compiaccio di me stesso. Per ottenere dei risultati in alcuni casi è bene ricordarsi della famosa frase di mio nonno "Non sempre la linea retta è il percorso più breve per unire due punti".
Amo leggere, e amo andare il biblioteca; non è solo perchè sono squattrinato, c'è qualcosa di più, forse non del tutto sano, una sorta di bulimia biblica. L'idea che in quel luogo magico, senza sforzo, senza pagare un Prezzo, posso avere tutti i libri che voglio. Immagino un goloso, il giorno dopo l'estinzione della razza umana sulla terra, che si avvicina ad una pasticceria: nessuno a chiedergli dei soldi, nessuno a giudicare la sua fame o il suo peso, nessuno a ricordagli i valori massimi di glicemia.
Le Biblioteche sono un'anomalia del nostro Sistema, un luogo istituzionalizzato in cui si da tutto in cambio di nulla. Se non una qualche forma di amore ( che non è poco).
Ho cercato di introdurre mio figlio in questo luogo anomalo più volte, ma senza risultati. Oggi dovevo portarlo a fare una commissione per la scuola, lui era in macchina vicino a me, intorpidito come suo solito dalla musica e dall'insufficienza di sonno ( ma perchè i bioritmi di questi giovani si spostano sempre più verso la notte?). Ad un certo punto tornando a casa ho avuto un lampo di genio, ho cambiato percorso senza darlo a vedere, sono rientrato in città, ho parcheggiato e scendendo velocemente gli ho detto "Vieni con me, devo fare una cosa".
Lui non ha avuto il tempo di reagire, è sceso perso nelle note dei Nirvana che aveva in cuffia e mi ha seguito ciondolando. Quando è stato dentro si è fermato alzando gli occhi. "Ma dove...?"
"Siamo nella biblioteca di Savigliano, aspettami qui che devo parlare ad un tipo. Tò, che combinazione, c'è uno scaffale pieno di fumetti. Ci vediamo fra un po'."
Mi sono allontanato in un'altra sala, ho preso il caffè alla macchinetta, ho curiosato un po' fra i nuovi arrivi, insomma ho fatto passare il tempo. Poi sono tornato dai fumetti e il ragazzo aveva ben due volumi in mano. Morale, quando siamo andati via oltre ai due libri aveva una nuova tessera della biblioteca nel portafoglio.