giovedì, marzo 27, 2008

In campagna aspettiamo la pioggia...

"Semplicemente gocce di poggia, aria fredda altissima ai confini della sfera del respirabile, umidità che condensa, cerca se stessa, si avvicina fino a creare la goccia.
E di colpo quell’unità ricomposta per proteggersi dalla paura del vuoto, comincia a precipitare velocissima, sempre di più, verso il basso, verso strati di atmosfera più densa.
Densa d’aria, di luci, di suoni, verso il suolo, terra che attende riarsa e fredda, miriadi di nuclei di umidità ricomposta."
J.L.Borges

giovedì, marzo 20, 2008

Democrazia Energetica

Et voilà, l'impianto sul tetto che scotta è montato!
Dopo un anno e due mesi dal lancio del mio farneticante messaggio nell'etere telematico un piccolo sogno si è realizzato. Il primo impianto fotovoltaico italiano a partecipazione popolare ha visto la luce ( è il caso di dire del sole)
A pasquetta, invece di andare a strafogarvi a pranzo con parenti-serpenti di cui non vi frega nulla e amici dei tempi buoni che è meglio perderli che trovarli, fatevi un giretto a Mondovì, zona artigianale e guardate negli occhi il futuro dei vostri figli.
Se non avete figli tanto peggio, il mondo morirà con voi, però uno sguardo sul futuro magari vi farà morire con un timido sorriso sulle labbra.

domenica, marzo 09, 2008

nuove vite


Alle 3 del mattino dell'8 marzo ci sono nati 4 cuccioli!

La mamma è una Golden Retriver, Lisa e il papà è un Labrador, Jack.

I cuccioli sono bellissimi, noi ne terremo uno, gli altri cercano una personcina dolce e coccolona che li adotti.



Qualcuno è interessato?


venerdì, marzo 07, 2008

Negli arcobaleni

Sto ascoltando i Radiohead, fuori piove e, accidenti, ieri sera mi sono dimenticato di ritirare la biancheria stesa.
Ho accompagnato i ragazzi alla fermata del pulmann così non si sono bagnati. La biancheria la ritiro dopo, tanto ormai è zuppa.
Se sei contadino puoi permetterti di restare in casa, con un tempo così; mica che devo buttarmi sempre e comunque in mezzo al traffico, fra gli spruzzi di acqua sporca al passaggio delle macchine, o dentro a un tram che puzza come un cane bagnato. Me ne sto qui al calduccio a sentire la mia musica preferita e a pensare.
L’altra sera mi sono visto con alcune persone del mio paese a parlare della possibilità di fare una lista per le prossime elezioni comunali, nel 2009.
Io sono un asociale, normalmente mi faccio i fatti miei e non conosco quasi nessuno dei miei compaesani. Male, perché in giro ci sono un sacco di persone interessanti. Abbiamo fatto le undici e mezza poi me ne sono tornato a casa ( non ho più l’autonomia di una volta che andavo a nanna alle due e la mattina mi ricordavo ancora chi ero ), ero eccitato e pieno di entusiasmo, lo sono ancora, perché magari riusciamo a fare davvero qualcosa. Faremo una lista, andremo in consiglio comunale, magari solo all’opposizione, daremo da pensare alla gente, mostreremo che un’alternativa è possibile.
La vita è davvero piena di possibilità eppure la maggior parte del tempo ce ne stiamo li a ringhiare in un angolo sapendo che comunque nessuno ci ascolta. Oppure ce ne fottiamo allegramente.
Il giorno che ci renderemo conto di ciò che possiamo veramente fare ( e di ciò che magari non abbiamo fatto) ci prenderà un colpo!

lunedì, marzo 03, 2008

Trattore

Oggi sono andato con il trattore a fare un lavoro vicino a Fossano, ho fatto un viaggio di quasi un ora, e dato che sono una persona prudente mi è venuta l’idea di mettermi il casco di mio figlio. Lo ammetto, ero un po’ buffo, sul trattore cabrio col casco rosso fuoco. Per strada ho incrociato diverse persone che mi hanno guardato stupiti, un bimbo mi ha pure indicato alla mamma mentre la loro macchina mi superava. La mamma era una bella donna con i capelli scuri e gli occhiali da sole. Non mi ha degnato di uno sguardo, lei.
Già un’altra volta avevo suscitato scandalo a causa del mezzo di locomozione. Una mattina dovevo prendere l’aereo a Levaldigi, a pochi chilometri da casa mia, per andare a Roma ad un incontro al Ministero per faccende di agricoltura biologica. Mi alzo, mi vesto – giacca e cravatta – salgo in macchina e la maledetta non parte. Che fare? Non mi sono perso d’animo, sono salito sul mio trattore e sono andato all’aeroporto. Quando l’ho parcheggiato davanti all’ingresso mi sono sentito un po’ osservato. Forse il colore della cravatta non si intonava con gli schizzi di fango che ricoprivano la mia cara, vecchia macchina agricola.

domenica, febbraio 24, 2008

Lacrime nella pioggia

Per una serie di motivi troppo lunghi da spiegare mi sono ritrovato a frequentare un signore di una certa età con lo scopo di registrare le sue memorie. Ci siamo visti già cinque o sei volte, adesso sto trascrivendo le nostre chiacchierate e c'è la possibilità che da tutto ciò ne venga fuori un libro con la storia della sua vita.
Ho riflettuto su questa cosa, molte persone hanno un bagaglio di ricordi che rischiano di finire con loro. Avete presente quella bellissima scena di Blade Runner in cui il replicante salva Harrison Ford?


“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei... momenti andranno perduti... nel tempo... come... lacrime... nella pioggia. È tempo di morire”

Ebbene, questa riflessione mi ha fatto venire un’idea. Chissà, magari altre persone hanno voglia di lasciare qualcosa di scritto per i loro nipoti ma non sanno come farlo. Così ho elaborato una proposta, per ora è solo abbozzata, e ho fatto un sito per diffonderla: http://www.storiaevita.it/

lunedì, febbraio 18, 2008

Energia

Ogni tanto mi metto a fantasticare. Ho 42 anni ma sono fondamentalmente un immaturo: non so cosa farò da grande, ho poca costanza nelle cose, i miei rapporti sociali sono drammaticamente complicati. Quando mi trovo di fronte a delle situazioni che non mi piacciono tendo a fuggire, se non fisicamente almeno con la testa, o con il cuore. Queste fughe a volte si trasformano in viaggi. Viaggi della fantasia, alla ricerca di scenari da sovrapporre alla realtà nuda e cruda.
L'italia di oggi mi fa paura. Non so quella di ieri; magari mi avrebbe terrorizzato, non sono il tipo che colora il passato di tinte pastello a prescindere.
E' per quello che tutti i giorni io sogno un po', per allontanarmi dall'odore sgradevole che si leva dai politici che non rappresentano altro che se stessi,, dai rapporti economici che seppelliscono la dignità dell'uomo sotto i simboli del profitto e del potere, dalla sottocultura dell'immagine e dalla ragione riconosciuta a chi grida più forte.
Uno degli scenari che preferisco ultimamente è la creazione di un modello di sviluppo saldamente nelle mani della gente. Uomini e donne che sono partecipi attivamente dei mezzi di produzione. Produzioni strategiche, intendiamoci. Come l'Energia.
Noi normalmente non pensiamo a ciò che è celato dietro a questa parola. Energia.
E' l'Energia che muove tutto, la produzione, la circolazione delle idee, la possibilità di spostarsi, e quindi in buona misura, la libertà.
Pensate se domani tutti i computer si spegnessero, i telefoni tacessero, le comunicazioni fossero tagliate, il carburante per gli spostamenti finisse. Perchè volendo qualcuno potrebbe portarci a ciò. Non succederà ma potrebbe succedere.
Ebbene, se riuscissimo a strutturare un sistema in cui l'energia che ci occorre, nelle forme in cui ci occorre, la producessimo noi?
Ve l'ho detto, sono un immaturo, mi perdo in fantasie senza senso. Certo che con i progressi scientifici che si stanno facendo nel campo dell'utilizzo delle fonti di energia rinnovabile... Chissà, una, dieci, cento cooperative che gestiscono degli impianti eolici, delle centrali solari tipo Sun Tower, magari degli impianti Kite Gen ...
Ci vogliono soldi, però in Italia siamo un bel po', basterebbe, che so, che 5 milioni di italiani mettessero 1000 euro ciascuno e si sarebbe radunato un bel gruzzolo.
Quando mi passano per la testa queste idee mi viene un caldo che non so, mi sento tutto... mi sento più vivo.
E' una bella sensazione; provare per credere

venerdì, febbraio 15, 2008

Stato Rottamato


L’altro giorno ho sentito alla radio che Valentino Rossi ha fatto un accordo con l’ufficio delle imposte, pagherà circa 35 milioni di euro invece dei 70 che doveva.
Viviamo proprio in uno Stato che non esiste. Oramai è evidente a tutti che se hai i soldi puoi ritenerti tranquillamente al di sopra della legge. Una volta questa prerogativa era riservata a chi aveva il Potere, era una cosa negativa ma aveva pur sempre una sua forma malata di dignità. Oggi qualsiasi idiota che sia capace di ammaliare la massa dei teledipendenti è in grado di guadagnare tanti soldi, e chi ha tanti soldi è in grado di piegare leggi e norme dello Stato a suo vantaggio.
Le prossime elezioni saranno un momento molto duro, da quando ho 18 anni ho sempre esercitato il mio diritto-dovere di votare, ma questa volta sono veramente molto incerto sul reale valore di questo atto.

sabato, febbraio 02, 2008

L'assemblea e i fatti miei

L’assemblea è andata bene, ecco i punti salienti:

La Associazione Solare Collettivo viene dichiarata sciolta e viene al contempo fondata, con nuovo statuto, la Associazione “Solare Colletivo O.N.L.U.S.”
Questo punto ha occupato quasi tutto il tempo a nostra disposizione, è stato rieletto e allargato anche il Consiglio Direttivo

Si è discusso della proposta dell’ ing. Milanesio, un progetto per lo studio e la realizzazione di un ventolone a basso contenuto tecnologico per l’estrazione di acqua e la produzione di energia in Tanzania, nella località di Makambako: l’idea è di legare il progetto alla costituzione di una Cooperativa di lavoro in loco, capace di produrre e commercializzare il prodotto.

Si sta portando avanti la realizzazione di un video divulgativo sull’esperienza Adotta un Kw

Si è rimandato l’aggiornamento sullo stato dell’impianto della Proteo ad una riunione da farsi in occasione della imminente festa di inaugurazione dell’impianto stesso, in fase di ultimazione.

L’anno nuovo comincia sotto i migliori auspici da questo punto di vista.

Cambiando argomento: alcuni miei conoscenti si sono lamentati del fatto che il blog ha perso la freschezza iniziale, ormai parlo solo più di fatti legati all’associazione o riporto notizie prese in altri luoghi.
Ebbene si, devo ammettere che non ho più tanta voglia di parlare dei fatti miei in questo posto. Ormai mi sento un po’ troppo esposto e ho paura di confondere l’immagine di quello che si occupa di ambiente e, diciamolo pure, politica, con l’altra, quella più personale.
E’ come se mi fossi costruito un ruolo e non volessi sputtanarmelo raccontando in giro di stress e problemi vari.
Magari apro un altro blog del tutto anonimo e ricomincio a lamentarmi un po’, che alla gente ‘ste cose ci piacciono un sacco.

martedì, gennaio 22, 2008

Assemblea Solare Collettivo

Sabato 26/01/08 alle h 16 a Saluzzo (CN) via Villafalletto 26 faremo l'assemblea annuale di Solare Collettivo; ecco l'ordine del giorno:
  1. Modifiche statuto
  2. Elezione Consiglio Direttivo
  3. Aggiornamento "Adotta un Kw 1 e 2" e prospettive 2008
  4. Proposta per un Progetto Eolico di sviluppo in Africa
  5. Scelta del logo per l'associazione tra quelli pervenuti al sito
  6. Campagna tesseramento 2008

Mi pare superfluo ricordare che il raggiungimento dei lusinghieri risultati del 2007 è dovuto al lavoro di un gruppo di persone, i soci di Solare Collettivo, che non si sono risparmiati per il bene di tutti.
Sarebbe bello che questo gruppo si allargasse.
Su più di 50 sottoscrittori dei progetti "adotta un kw" solo una decina hanno deciso di entrare a far parte dell'Associazione che è la vera promotrice dei passati e futuri progetti. Si può fare di più?
Sperando di vederci numerosi saluto tutti.
Per chi ha problemi logistici ricordo il mio numerodi telefono: 3334682519

lunedì, gennaio 14, 2008

Problema rifiuti

Perché il problema rifiuti in Campania
e cosa si dovrebbe fare per risolverlo

Perché esiste un problema rifiuti in Campania.

- Mentre in molte regioni la raccolta differenziata è iniziata negli anni 70 e 80, da noi è parttita dalla metá degli anni 90 e, a tutt`oggi, è sotto il 10% (la legge stabilisce che per il 2003 si doveva riciclare almeno il 35% e alcune regioni italiane sono ormai sul 40-50%);
- la quantità di rifiuti prodotta è aumentata sempre più: nel 1998 era di 424 Kg per abitante all´anno oggi è di 485 Kg (fonte APAT);
- la Giunta Regionale di destra, presieduta da Rastrelli, ha varato nel 1997 un Piano che prevedeva 7 impianti CDR (gli impianti che separano la parte bruciabile dei rifiuti da quella non bruciabile) e 2 enormi inceneritori capaci di bruciare tutta la spazzatura prodotta in Campania, non rispettando cosí le indicazioni della legge nazionale che indica che bisogna privilegiare la riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata, il recupero, il riciclaggio, il compostaggio;
- la Giunta Regionale, presieduta da Losco, ha affidato la costruzione degli inceneritori e degli impianti CDR alla FIBE (del gruppo FIAT), preferendo la sua proposta perché il costo era più vantagioso e i tempi di realizzazione brevi (1 anno), anche se il termovalorizzatore progettato era di vecchio tipo e particolarmente inquinante e la legge nazionale impone che bisogna scegliere innanzitutto la tecnologia meno inquinante;
- Bassolino ha utilizzato le ingenti risorse economiche date alla Campania per costruire i 7 impianti CDR e il termovalorizzatore di Acerra per pagare profumatamente consulenze e per assumere centinaia di lavoratori per la raccolta differenziata senza farla poi partire e senza costruire impianti di compostaggio dove trasformare i rifiuti organici in concime;
- i cittadini di Acerra hanno cercato di bloccare la costruzione del termovalorizzatore che, essendo di vecchio tipo e 5 volte piú grande dei normali inceneritori, non li rassicurava sulla tutela della loro salute;
- gli impianti CDR, entrati in funzione, invece di produrre cdr (combustibile da rifiuti) e fos (frazione organica stabilizzata) hanno prodotto da una parte milioni di ecoballe, che non sono bruciabili perchè contengono rifiuti putrescibili, dall´altra migliaia di tonnellate di materiale organico non stabilizzato e quindi anch´esso putrescibile. Tale materiale si è andato quindi accumulando presso gli impianti e siti di stoccaggio “provvisorio”;
- la magistratura ha aperto inchieste su tutta questa situazione ponendo varie volte sotto sequestro il cantiere di Acerra e gli impianti cdr, determinando così ogni volta l´accumulo di rifiuti per strada. Sulla basa di tali inchiesta si è dovuto modificare il progetto del termovalorizzatore di Acerra per cercare di renderlo meno inquinante e conforme agli standard europei;
- i Commissari straordinari di governo succeduti a Bassolino. per risolvere l´emergenza, hanno aperto vecchie discariche (spesso sequestrate dalla magistratura perché contenevano rifiuti tossici smaltiti illegalmente dalla camorra), senza fare niente per risolvere alla radice il problema. L´apertura di discariche dichiarate definitivamente chiuse o la proroga delle date di chiusura stabilite ha fatto perdere la fiducia delle popolazioni nelle promesse dello Stato;
- in questa situazione di sfascio la camorra ha potuto continuare a smaltire illegalmente rifiuti tossici e nocivi provenienti da tutt´Italia sia in discariche che avrebbero dovuto contenere solo rifiuti non tossici, sia in discariche abusive, aiutata in questo anche dal testo unico delle leggi sull´Ambiente varato dal Governo Berlusconi che, declassando una serie di reati, ha reso più difficile l´azione della magistratura (intercettazioni telefoniche ecc.).


Cosa si dovrebbe fare per risolvere il problema rifiuti?

- ridurre la produzione di rifiuti con norme nazionali e regionali che penalizzino l´eccesso di imballaggi, i prodotti a perdere, i materiali difficilmente smaltibili;
- organizzare un´efficace sistema di raccolta differenziata non solo di carta, plastica e vetro, ma soprattutto della frazione umida (cioè la parte putrescibile) e dei rifiuti tossici (vernici, solventi ecc.). La raccolta differenziata è il presupposto non solo del riciclaggio, ma anche della possibilità di smaltire i rifiuti negli inceneritori o in discarica, perché la frazione umida non è bruciabile ed è pericoloso smaltirla in discarica. Inoltre più è completa e selettiva la raccolta differenziata e più i rifiuti diventano una risorsa che può fare guadagnare e, quindi, ridurre la tassa sui rifiuti. Tale sistema deve prevedere controlli, multe e incentivi e deve essere chiaramente spiegato alla popolazione. Il sistema più conveniente è un sistema misto con raccolta porta a porta e “isole ecologiche”;
- costruire un sufficiente numero di impianti di compostaggio dove trasformare la frazione umida in concime (la Campania ne è quasi priva, mentre altre regioni ne hanno decine e decine – p.es. la Lombardia ne ha 79) (fonti: Commissariato Straordinario per i Rifiuti: Piano Rifiuti 2007; APAT: Rapporto Rifiuti 2006)
- attrezzare alcune discariche ex novo in luoghi idonei (es. quelli segnalati dai geologi dell´Università di Napoli) per superare l´emergenza senza avvantaggiare la camorra e avere il tempo di trasformare gli attuali impianti cdr in efficienti impianti per il trattamento meccanico biologico (che producono cioè frazione organica stabilizzata, materiali da riciclare e inerti da utilizzare per bonificare cave o produrre materiali per edilizia).
I termovalorizzatori non sono la soluzione perché non possono bruciare la frazione umida dei rifiuti (pari al 40%) né l´inerte (sabbia, metalli, vetro ecc. che ammonta al 10-15%) e non è conveniente che brucino carta e plastica, il cui riciclaggio è molto meno inquinante e più conveniente dal punto di vista del risparmio energetico (riciclare plastica fa risparmiare il doppio dell´energia che si ricava bruciandola) ed anche dal punto di vista economico. Infatti il costo dell´energia elettrica prodotta è superiore a quella prodotta da petrolio, metano, eolico, idroelettrico e solare a concentrazione (fonte: ANEA) e la convenienza è solo degli imprenditori che possono intascare anche i 55 euro per ogni tonnellata bruciata, perchè la legge italiana considera l´incenerimento dei rifiuti un´energia rinnovabile da sostenere economicamente,
Si deve ricordare inoltre che i termovalorizzatori producono ceneri e fanghi (pari a quasi il 30% in peso dei rifiuti bruciati) da smaltire poi in discariche e quindi non sono un sistema per eliminare il ricorso alle discariche.
La strategia che abbiamo indicato è perfettamente in linea con le direttive europee e con quanto si va facendo in molti Paesi europei: in Austria il 64% dei rifiuti è riciclato, il 23% va in discarica e solo il 13% è bruciato; in Germania il 71% è riciclato, il 14% va in discarica e il 15% è incenerito (fonte: European Topic Centre on Resource and Waste Management 2005).

Nodo di Napoli della Rete di Lilliput
c/o Mani Tese, Piazza Cavour, Stazione della linea 1 del metró, Napoli
Il Nodo di Napoli della Rete Lilliput fa parte del Comitato Allarme Rifiuti Tossici www.allarmerifiutitossici.org

sabato, dicembre 29, 2007

L'aria perchè

Particelle di polvere sospese e colpite da un raggio di sole si muovono senza ordine, un caos microscopico e armonioso, una danza che l’aria accompagna e sostiene. Le grandi pale di un mulino a vento, i disegni della sabbia e le sculture di roccia di fronte al mare irrequieto: sembra effimero l’effetto che l’inconsistente può avere sul mondo reale, come un pensiero che, partorito come reazione al dolore del mondo, ha percorso il mondo stesso rovesciandolo.
L’aria percorre la terra trasportando i semi di fiori improbabili, risuona delle risa dei bambini e dei lamenti dei feriti in battaglia; l’aria trascina con se le nuvole cariche di pioggia su di una pianura sconfinata e stepposa, solcata da tracce ed impronte.
Essa muove gli oggetti, trasporta la vita, accarezza la pelle; è dappertutto, invisibile ma necessaria, eterea ma forte.
A nulla vale opporle resistenza.
Gonfiando le vele trasporta sul mare l’ingombrante fardello dell’uomo e lo libera da porti troppo sicuri, si sposta restando presente e da modo alla fiamma di essere.

sabato, dicembre 22, 2007

Propositi per l'anno nuovo

Sto cominciando a pensare ad una serie di propositi per l'anno nuovo. Vediamo un po'...
  • essere più buono ( un po' banale ma ci sta sempre )
  • smettere di fumare ( tabacco, è chiaro )
  • fare un paio d'ore di sport alla settimana ( ebbene si, sto ingrassando )
  • costruire un impianto eolico ( ... )

Scusate se mi soffermo un attimo su quest'ultimo punto. Costruire un impianto eolico richiede un sacco di soldi; non solo, richiede un grossissimo lavoro di preparazione e pianificazione.
Forse è un po' troppo?
Quasi un anno fa, quando ho buttato li l'idea dell'impianto fotovoltaico a partecipazione popolare, ci sono state persone che mi hanno detto che forse era un po' troppo. Ma sapete, io sono davvero uno sprovveduto, mi piace fantasticare e non ho ben presenti quelli che sono i miei limiti.
Ebbene, magari per quest'altra strana idea può succedere di nuovo l'imprevisto, può succedere di nuovo che ce la faccio; o meglio, che ce la facciamo.
C'è qualcuno che ha voglia di scommettere su quest'altra avventura?

lunedì, dicembre 17, 2007

Conferenza di BALI


Ci sarà un Kyoto 2. Ma senza fretta, nonostante gli scenari apocalittici e il grido, o l'urlo, di allarme di numerosi membri delle comunità scientifiche. Ma il surriscaldamento del pianeta, secondo strateghi e e diplomatici, dovrebbe sottostare alle regole dei consessi internazionali
Documentari, fotografie comparate, studi e documenti scientifici – addirittura un nobel per la pace – hanno dimostrato che se non si agisce in tempi rapidi, rischi e pericoli non possono che aumentare in maniera esponenziale. Eppure la grande diplomazia internazionale non riesce ad andare oltre al fatto che se il Trattato di Kyoto, ormai desueto, scade nel 2012, non si può far altro che riunirsi prima per trovare un accordo, ma che valga solo a partire dalla data ultima di Kyoto.
Sulla riduzione dei gas serra, la vittoria è stata degli Usa. L'Unione europea non è riuscita a imporre le cifre che aveva portato a Bali
Estratto da Peacereporter.net

venerdì, dicembre 14, 2007

SI PARTE!!

Cari amici,
ci facciamo risentire dopo un periodo piuttosto lungo di silenzio dovuto all’esigenza di riordinare le idee in vista di una proficua conclusione del nostro impegno. Il 6 dicembre ci siamo visti con alcuni di voi a Mondovì nel luogo dove sorgerà il nostro impianto fotovoltaico per parlare della situazione. Ecco un breve resoconto della serata e degli avvenimenti che ne sono seguiti.

Come abbiamo già accennato l’ipotesi di realizzare un impianto con inseguitori si è scontrata con problemi di allestimento sul tetto del capannone. In conseguenza di ciò si è riconsiderato il progetto di impianto a pannelli fissi che come abbiamo già detto richiede un investimento non superiore ai 100.000 euro.
La raccolta di fondi attivata da Solare Collettivo si è attestata su 64.000 Euro, il progetto ha suscitato molto interesse tra i soci di PROTEO che hanno deciso autonomamente di aderire con altre quote per altri 60.000 Euro circa.

Ci siamo ritrovati quindi con una eccedenza di risorse economiche rispetto al progetto, dovuta essenzialmente all’apporto dei vecchi soci Proteo.
A questo punto ci è venuta l’idea di utilizzare i soldi apportati dai soci Proteo (non quelli raccolti esternamente per Adotta un Kw1) per far partire “Adotta un kw 2”.

A Fossano esiste una cooperativa sociale collegata con la Proteo che si chiama Coop PERALTRO, che gestisce un punto vendita di prodotti biologici e provenienti dal commercio equo e solidale.
L’idea sarebbe quella di dotare il negozio di un impianto fotovoltaico capace di renderli autosufficienti rispetto ai loro bisogni energetici, sempre che non ci siano impedimenti urbanistici.
Nel frattempo una ditta di Fossano, la R&C ha presentato un preventivo per un’impianto fisso da 20 kw decisamente conveniente, sia per il prezzo complessivo sia per le specifiche tecniche, dicendosi disposta anche ad intervenire nel nuovo impianto, quello della Coop Peraltro, con una quota tale da permettere la realizzazione di un impianto di circa 7 kw, adeguato ai consumi del negozio. A fronte di queste novità e dopo averne parlato assieme a noi il Presidente di Proteo Davide Burdisso ha firmato il contratto con la ditta R&C di Fossano per la fornitura del impianto da 20 kw che verrà realizzato nei primi mesi del 2008.

La situazione a questo punto può essere così riassunta:
· i soldi raccolti dal gruppo di sovventori Solare Collettivo (circa 64.000 euro) troveranno finalmente utilizzo per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico da 20 kw sul capannone di PROTEO come stabilito; la differenza fra i 64.000 e i circa 95.000 euro che occorrono viene integrata dalle quote dei vecchi soci Proteo;
· con la cifra restante integrata dalle nuove quote della ditta installatrice si farà un nuovo impianto per la Cooperativa Sociale Peraltro. Questo fatto è significativo in quanto dimostra che l’iniziativa, in accordo con il nostro spirito statutario, sta attivando risonanze positive che si concretizzano in nuovi progetti;
· in questo modo la nostra associazione Solare Collettivo rimarca quelli che sono il suo ruolo e la sua funzione più utile cioè è quella di catalizzare processi e coordinare energie facilitando la creazione di “reti” informative ed operative.

A questo punto possiamo considerare chiuse le sottoscrizioni per il progetto “Adotta un kw 1” e “Adotta un kw 2”; non appena i lavori cominceranno ne daremo notizia in modo che chiunque voglia vedere come si monta un impianto fotovoltaico possa venire, in ogni caso preparatevi tutti perché a Febbraio speriamo di fare l’inaugurazione del primo impianto a Mondovì e avremmo veramente voglia di vederci tutti qui a festeggiare.

giovedì, novembre 29, 2007

come non detto!

Le cose sono spesso un po' più complicate di come sembra; riguardo alla questione delle confische delle aziende agricole sarde mi è arrivata questa comunicazione che prontamente vi rigiro. Per la lettura completa del documento vi rimando al sito il cui collegamento ho inserito nella colonna a destra dei post:
A DECIMOPUTZU SIAMO SEMPRE IN LOTTA
GLI ANNUNCI DEL MINISTRO E DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE NON CI CONVINCONO
VISTO CHE NON CI CAPIAMO, RIPRENDIAMO LA MOBILITAZIONE
Mercoledì 28 riprende lo sciopero della fame a Decimoputzu
Il 1° Dicembre manifestazionale nazionale contadina a Roma
Una nota a margine sullo stato del progetto ADOTTA UN KW:
è praticamente tutto pronto per partire, abbiamo i soldi, sono stati definiti tutti gli aspetti formali e societari, però adesso abbiamo un problema tecnico riguardo l'ancoraggio dei pannelli con inseguitori sul tetto della cooperativa Proteo. La cosa è più complessa del previsto, ci sono difficoltà legate alla stabilità e al carico della struttura. Le tre ditte che sono rimaste in gara per il progetto ci hanno chiesto tempo per studiare bene la cosa; c'è addirittura la possibilità che si debba ripiegare sull'idea della struttura a pannelli fissi che è tecnicamente molto più semplice
La prossima settimana faremo una riunione con dati più precisi a Mondovì.
Chi volesse parteciparvi lo segnali.
PS ho avuto un grosso problema col pc e ho perso tutti gli indirizzi e le email, chi non si è ancora iscritto alla mailing list tramite il sito e volessse comunicare con me o aspetti da me una risposta a precedenti contatti è pregato di scrivermi di nuovo: nuovaterra@gem.it

lunedì, novembre 26, 2007

Contadini sardi: accordo tra Regione e Banco di Sardegna

L'intesa, raggiunta anche grazie alla mediazione del ministro De Castro, prevede un significativo abbattimento del capitale e degli interessi dei mutui, oltre che uno sconto sul capitale. La Regione provvederà ad acquisire il credito tramite una società finanziaria, come meglio determinato nei prossimi incontri tecnici in programma a breve. Successivamente, si procederà alla ristrutturazione del debito secondo un programma di rientro di lungo termine che verrà stabilito. Soddisfatto dell'esito dell'incontro l'assessore Foddis: «Quello raggiunto oggi è un risultato molto importante, perché si interviene laddove la Regione, assumendosi oggi responsabilità del passato, trova soluzione all'indebitamento coerentemente con le proposte avanzate da tempo al sistema creditizio. Un'emergenza generata dalla mancata notifica all'Unione europea della legge 44/88, legge che aveva creato aspettative da parte del mondo agricolo il quale aveva assunto impegni finanziari importanti. Oggi avevamo l'obbligo di sanare la situazione e di venire incontro alle legittime attese degli agricoltori».

lunedì, novembre 19, 2007

Ma che bel sogno.


Sabato notte ho fatto uno strano sogno: ho sognato di avere partecipato nel pomeriggio ad una manifestazione a Genova. Era bellissimo, c’era una marea di gente, qualcuno diceva addirittura centomila persone. Il corteo era lunghissimo, colorato, festoso. All’inizio c’era un po’ di nervosismo nell’aria, sai com’è, sei anni prima in quella stessa città un corteo del tutto simile, festoso, colorato, lungo, era stato caricato del tutto immotivatamente dalla polizia. C’erano stati arresti, pestaggi, scene di violenza che qui da noi non si vedevano dai tempi del fascismo. Senza contare quello che era successo nella notte nella scuola Diaz.
Qualcuno si ricorda ancora di quello che successe nel 2001 a Genova?
Io in quei giorni ero restato a casa, quante altre cose più importanti da fare! Però alla fine di tutto mi strisciò nella pancia un senso di sgomento che non ho ancora scacciato del tutto: le parole diritti civili e democrazia si erano rivelate in tutta la loro devastante e devastata fragilità.
Allora ci illudemmo che il colore del Governo fosse la causa scatenante di tanta arroganza e violenza, che cambiando scala cromatica sarebbero cambiati anche gli atteggiamenti, eppure pochi giorni fa sentendo che il governo attuale aveva barattato una commissione d’inchiesta su quei fatti per un paio di voti in vista dell’approvazione della finanziaria, mi sono di nuovo sentito solo e accerchiato.
Sarà per questo che ho fatto quello strano sogno? Una grande manifestazione per richiedere a gran voce Giustizia e Verità.
Sui giornali e alla televisione non si è parlato del corteo di Genova del 17 novembre, quelle centomila persone non esistono per chi ci governa, e governa i mezzi di informazione.
E’ stato un sogno molto bello, penso che lo rifarò.

lunedì, novembre 12, 2007

Un passo avanti!

Il seminario di sabato a Torino è andato bene, c'era parecchia gente a sentire, siamo riusciti a fare anche una piccola riunione con una decina di nostri soci prima di iniziare l'esposizione.
Abbiamo visionato uno dei tre preventivi nuovi che stiamo valutando, gli altri due devono ancora essere perfezionati. Abbiamo anche fatto il punto sulla situazione versamenti e, udite udite, siamo arrivati all'incredibile cifra di 120.000 €! A questo punto dobbiamo davvero concludere tutta l'operazione, se la prossima settimana ci arrivano gli altri due preventivi avremo tutti gli elementi per sciegliere e dare il via alla costruzione dell'impianto. Fra l'altro la quasi totalità dei sottoscrittori ha scelto la formula dell'aumento di capitale; trovo questa cosa molto bella perchè denota una fiducia, oltre che nell'iniziativa specifica, anche nell'idea più generale di COOPERAZIONE.
Nel frattempo tre cooperative, a Imperia, Budrio e Trento, ci hanno contattato per studiare assieme la possibilità di ripetere l'esperienza da loro. Questa è un'ottima cosa, l'impianto della Proteo a Mondovì si rivela sempre più il primo di una lunga serie di passi verso un futuro un po' più roseo.

venerdì, novembre 09, 2007

pensa un po'

(ANSA) - LONDRA, 22 OTT - Il “picco” della produzione mondiale di petrolio è stato raggiunto nel 2006: è quanto afferma il gruppo di ricerca tedesco Energy Watch Group, in un rapporto presentato oggi a Londra.
Inutile quindi aspettarsi un rapido ritorno a livelli “normali” dei prezzi del barile, che ha sfondato quota 90 dollari la scorsa settimana: secondo la ricerca, la produzione mondiale - ferma l'anno scorso a 81 milioni di barili al giorno - è destinata a scendere a 58 milioni nel 2020, e a 39 milioni nel 2030. Sarebbe quindi inevitabile, se si realizzassero queste previsioni, un aumento del prezzo del petrolio, a fronte di una crescita costante della domanda - con conseguente rischio di guerre e rivolte in tutto il mondo.
I dati diffusi dall'Energy Watch Group sono in netto contrasto con quelli dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, che prevede una produzione in crescita nei prossimi decenni, fino a 116 milioni di barili al giorno nel 2030. (ANSA).