mercoledì, maggio 16, 2007

Aggiornamenti

  1. Domenica 20 sono a Cherasco CN ad una fiera sulle energie rinnovabili, sicuramente il pomeriggio, forse anche il mattino
  2. Ci stiamo facendo rifare tutti i preventivi e questo richiede qualche tempo, abbiate pazienza
  3. Con Luciano Fico e Giovanni Bert stiamo redigendo lo statuto dell'Associazione, si cercano volontari per il direttivo

venerdì, maggio 04, 2007

Ipotesi Cooperativa

Faccio seguito a quanto detto nell'ultimo incontro a Torino per aggiornarvi sullo sviluppo del nostro progetto.
Venerdì scorso mi sono visto con Davide Burdisso, consigliere della Cooperativa CORIM con sede a Fossano e stabilimento in zona Orti a Bra.
La cooperativa ha 5 soci, la sua attività è acquistare materiale plastico derivante da Raccolta Differenziata, triturarlo e fonderlo producendo diversi tipi di imballaggi sempre in plastica, principalmente cassette per orticoltura. Ha un fatturato medio mensile di 31.000 euro (dati del primo quadrimestre 2007) e la principale voce di spesa è la fornitura di corrente elettrica in quanto tutte le attrezzature, mulino, forno, stampo, refrigeratore, nastri di trasporto ed impilatori vengono azionate da motori trifase elettrici.
Hanno un contratto da 420 kw, per darvi un'idea la bolletta scorsa segnava un consumo di 36700 kw che moltiplicato per il costo dell'energia di circa 0,136 euro/kw dava un totale di oltre 5000 euro/mese.
A fronte di questi numeri la nostra proposta di installare dei pannelli fotovoltaici è stata ritenuta molto interessante. In pratica la cosa si strutturerebbe in questo modo:
noi entreremmo singolarmente nella cooperativa come SOCI SOVVENTORI con una partecipazione minima di 500 euro (costo di una singola quota stabilita nel loro statuto – max 100 quote a persona), chi vuole può aderire con cifre maggiori purchè multipli di 500. Quelle persone che intendono aderire con quote più basse possono farlo facendo confluire la loro adesione nella Associazione che stiamo valutando di fondare, così l’Associazione diventerà a sua volta un Socio Sovventore della Cooperativa. In questo caso sarà più difficile stabilire dei piani di rientro e degli interessi però credo che questo non sarà un problema data l'esiguità dell'investimento dei "piccoli". A differenza di una SRL non ci sono costi di ingresso dei soci in quanto non necessita di atto notarile.
a livello contabile verrà fatta una ripartizione delle attività della cooperativa in modo da rendere il settore Fotovoltaico chiaramente identificabile (un Settore Produttivo con il suo specifico Centro di Costo), dando così la possibilità a chiunque di verificare i costi e i benefici dell'impianto. Ci viene offerto comunque di incrementare il Consiglio di Amministrazione (oggi formato da 3 soci) ed inserire al suo interno un posto per noi, in modo da essere sempre aggiornati sugli sviluppi.
3. annualmente a seguito della chiusura del Bilancio (approvato dall’Assemblea dei Soci) la Cooperativa indicherà gli utili ottenuti, divisi per Settore; attingendo dal “settore fotovoltaico” verranno distribuite ai soci sovventori le rivalutazione delle quote sociali. Il tasso medio di interesse deve essere ancora calcolato in base al tipo di investimento però è senz'altro maggiore di quello calcolato con il progetto precedente che prevedeva la "vendita totale di energia". Questi utili possono venire ritirati dai soci sovventori o possono restare nella cooperativa in modo da poter essere reinvestiti (ipotesi di ampliamento dell'impianto dopo il secondo anno)
dato che il capannone ha una superficie molto vasta (800 mq), con un tetto in cemento prefabbricato rivestito di lamiera decisamente poco inclinato e con pendenze delle falde est-ovest, sembra opportuno valutare di fare un impianto su tetto con inseguitori in modo da avere sia il contributo che la resa maggiori, inoltre dato che la Cooperativa sta valutando di fare degli interventi di razionalizzazione energetica (sostituzione motori elettrici ad alto consumo, installazione inverter, ecc) il contributo del Conto Energia per il fotovoltaico sarà maggiorato dal 5 al 10%.
la dimensione dell’impianto può andare dai 10 a 200 kw (max 50 Kw per il conto energia) in quanto i loro consumi sono molto alti, tutto dipende dai soldi che si raccolgono
il Vicepresidente della Cooperativa è a disposizione di chiunque voglia andare a darci un’occhiata (allego foto).

A questo punto occorre rifare i conti che vi ho mostrato all’incontro di Torino inserendo i nuovi parametri (non più vendita totale ma scambio sul posto, impianto su tetto non integrato, inseguitori, incremento della tariffa incentivante dovuto all’adeguamento dell’efficienza energetica dell’edificio), dopodiché si ipotizza un piano economico, si raccolgono le adesioni in modo da sapere di quale cifra disponiamo, si fanno rifare i preventivi e poi si può cominciare.
Aspetto a stretto giro di posta commenti e soprattutto qualcuno che mi dia la sua disponibilità per seguire da vicino alcuni degli obiettivi indicati.

martedì, maggio 01, 2007

eccì!


Lo ammetto, mi sono un po' insabbiato. Ho cominciato con l'allergia una decina di giorni fa e questa cosa mi sbatte sempre un po' a terra. Fino a 6 anni fa più o meno mi curavo in modo tradizionale, antistaminici e nei momenti peggiori cortisonici. Poi però mi sono stufato e ho deciso di passare ai metodi naturali. Unico problema: bisogna cominciare la cura almeno due mesi prima del periodo presunto di attacco allergico. Figuraiamoci se io con la testa che ho mi ricordo a marzo di prendere le goccine per l'allergia! Tutti gli anni me ne dimentico, così tutti gli anni mi faccio cogliere dai pollini completamente impreparato. E va bè, non durerà molto, il periodo peggiore dura circa un mese, ho quindi già quasi passato metà del tormentone starnuti, occhi che bruciano, naso tappato, asma, ecc... ecc... eccì!

Sappiate comunque che ho visto la cooperativa che ricicla plastica e che penso che abbiamo fatto bingo! Appena riesco a disinsabbiarmi relaziono.

domenica, aprile 22, 2007

Un passo alla volta

Mi chiedevo una cosa, così, tanto per dire. Perchè non cominciamo a costituirci come associazione?
Non so, Associazione Energia Alternativa, per esempio.
Giusto per darci una forma, e avere il tempo di lavorare sul nostro progetto senza correre il rischio di disperderci.
Io sono sempre stato uno refrattario agli schemi e alle catalogazioni, però mi rendo conto che dovendo lavorare con molte persone che giustamente hanno ognuna la propria vita e le proprie storie, forse cominciare coll'identificare il gruppo sotto un unico nome favorirebbe il senso di appartenenza di tutti al progetto.
L'associazione avrebbe lo scopo di studiare e valutare la fattibilità del o dei progetti concreti ( perchè già qualcuno di voi mi ha parlato di centrali a biomassa o di pale eoliche...) per la realizzazione dei quali si andranno a determinare le condizioni specifiche.

giovedì, aprile 19, 2007

HO VISTO LA LUCE!


Avete presente John Beluschi e Dan Aykroyd nei Blues Brothers? Ebbene, 'sta sera sono andato a vedere lo spettacolo di Beppe Grillo a Cuneo. E' stata un'esperienza a dir poco illuminante. Non so quali siano le prossime date ma se vi capita cercate di andarci perchè ne vale proprio la pena. Da un lato lo sconforto e l'arrabbiatura per tutto quello che ci stanno facendo sotto il naso senza che noi ce ne rendiamo conto, dall'altro la speranza nel vedere che c'è qualcuno che sta cercando di cambiare un sistema marcio nel profondo. Si è parlato anche di energia e di inquinamento e in qualche modo mi è parso che il buon Beppe si rivolgesse a noi e al nostro progetto.
Questa sorta di gruppo che sta nascendo con l'intenzione di "fare" qualcosa di concreto per cambiare il sistema ha e avrà delle risonanze che vanno ben al di la di quelli che sono i nostri obiettivi concreti.
Sono sempre più convinto che dobbiamo andare avanti per dimostrare a tutti gli indecisi, i timorosi, gli insoddisfdatti che però non sanno dare una forma alla loro insoddisfazione, che le strade per cambiare il nostro futuro ci sono, e aspettano solo un po' di coraggio per essere intraprese.
Questa ultima direzione che ha preso il nostro progetto, di collocare i pannelli fotovoltaici su di una cooperativa che si occupa di riciclo dei rifiuti plastici, coniuga chiaramente diversi ambiti fondamentali per il nostro futuro: le energie rinnovabili, la gestione dei rifiuti, una forma di finanza etica, la possibilità di intervento del singolo attraverso nuove forme di aggregazione.
Ne sono convinto al punto da proporre di abbassare la quota minima di adesione al nostro progetto: non più 1000 euro, ma 100 o 10, se questa è la possibilità massima di qualcuno. La decisione di contribuire, e l'entità del contributo, a questo nuovo modello di sviluppo, deve essere dettata solo dalla coscienza di ognuno. Studieremo poi come organizzare la cosa in modo tecnicamente gestibile, per il momento però è fondamentale il messaggio che vogliamo lanciare: ognuno di noi può essere artefice del destino proprio e di quello del mondo, se noi lo vogliamo ogni cosa è possibile.

martedì, aprile 17, 2007

Resoconto incontro a Torino

Ecco in modo molto sintetico ciò che si è detto Sabato 14 aprile a Torino
Erano presenti 17 persone
Da un'analisi dei costi dei vari tipi di impianto è emerso che l'opzione della vendita totale all'ENEL di energia elettrica da un ritorno economico troppo limitato e differito nel tempo.
Si sono discusse delle alternative citando vari esempi fra cui quello del comune di Padova ( se non ricordo male ) che ha istituito una raccolta di "prestiti" da parte dei cittadini finalizzati alla realizzazione di impianti fotovoltaici.
Guidati da questa idea ci siamo proposti di cercare una realtà già esistente che abbia un consumo di energia elettrica alla quale associarci per poter fare un impianto che usufruisca della formula dello "scambio sul posto". In questo modo infatti il ritorno economico è più consistente in quanto il valore dell'energia ceduta all'ENEL è sui 0,14 euro contro i 0,09 euro ricavati nella formula della "vendita totale".
Nei prossimi giorni valuteremo la fattibilità di questa ipotesi cercando delle realtà, possibilmente di tipo cooperativistico, alla quale offrire la possibilità di fare l'impianto.
Una di queste è la Coop CORIM di Fossano che si occupa di riciclaggio di materie plastiche e che ha un forte consumo di energia elettrica.
Abbiamo poi valutato un preventivo per la fornitura di pannelli molto economico, in seguito al quale c'è stata la proposta di prendere in considerazione la possibilità di acquistare separatamente i singoli componenti dell'impianto fotovoltaico e cercare successivamente un installatore che li metta assieme, in modo da abbassare i costi.
Infine alcuni dei partecipanti sin sono dati disponibili per occuparsi di ambiti specifici del nostro progetto in modo da alleggerirmi del carico di lavoro.
Gli ambiti sono: tecnico ( richiesta e valutazione preventivi) logistico ( individuazione di altre realtà alle quali proporre la realizzazione dell'impianto con "scambio sul posto") e amministrativo ( individuazione della forma migliore per associare i partecipanti e garantire la quota che metteranno a disposizione)

La prossima settimana avrò un incontro con i rappresentanti della cooperativa di Fossano, se nel frattempo a qualcuno venissero altre idee è pregato di mettercene al corrente.

Importante: il numero di persone che ha confermato il proprio impegno economico rispetto a quanti si erano detti disponibili all'inizio è molto diminuito ( siamo passati da quasi 70.000 euro a circa 40.000), vi prego di non perdervi d'animo e di cercare di coinvolgere altre persone, il progetto presenta delle difficoltà -come quasi tutte le cose belle- ma comincia a avere una sua forma più concreta.
Aspetto commenti e richieste di chiarimenti

giovedì, aprile 12, 2007

SABATO 14 APRILE

Sabato 14 aprile alle ore 15 ci vedremo a Torino in via Garibaldi, 13 presso il Centro Studi Sereno Regis.
Chi è interessato a venire è pregato di comunicarmelo al mio indirizzo nuovaterra@gem.it
Ci sono importanti novità e decioni di cui discutere.

domenica, aprile 08, 2007

I conti non tornano

Sono dieci giorni che faccio conti su conti per valutare la reale fattibilità dell'impianto. Non ho ancora finito però sono arrivato ad una consapevolezza importante: i pannelli fotovoltaici costano ancora troppo e producono ancora troppo poco.
Magari se fossimo a Pantelleria le cose sarebbero diverse, ma qui da noi il rapporto tra costi e rese è troppo sbilanciato. Attenzione, nel caso si parli di "scambio sul posto" il bilancio è più positivo, perchè la "resa" della corrente elettrica è valutata sugli 0,14 euro a Kw, ma per la "vendita totale" la resa va valutata su 0,09 euro a Kw, e questo, sopratutto dopo il ventesimo anno quando finisce il contributo, fa si che il bilancio rischi addirittura di andare in passivo.
A questo punto mi viene da pormi una domanda, ma hanno pensato i nostri politici a cosa succederà tra venti anni a tutti gli impianti che si vanno a costruire adesso?
Con alcuni volenterosi sto continuando a fare conti su diversi preventivi per vedere di arrivare ad una prioezione positiva, anche se di poco, e poi proporrò a tutti gli interessati di andare avanti lo stesso perchè il ritorno economico forse adesso non deve essere l'unico fattore determinante.
Però comunque ammetto di essere meno ottimista di un mese fa.

giovedì, marzo 29, 2007

Latitanza terminata

Per qualche giorno sarò scollegato da internet, sia qui che sulla mia posta; chiedo scusa per il disguido, ci risentiamo lunedì. ciao
Rieccomi, mi è stato restituito il piccì dal meccanico, aveva subito un attacco influenzale di forma virale. Nel frattempo spero di non avere infettato qualcuno attraverso la posta: non me ne vogliate.
Oggi pomeriggio me ne vado ad un matrimonio - non il mio, io ho già dato - e lunedì torno alla carica con il commercialista anche perchè ho ricevuto un interessante preventivo sul quale voglio fare un piano economico da sottoporvi.
In questi giorni comunque non ho oziato, mi sono dedicato ad un'altro genere di elaborazione di dati, quella che riguarda il mio rapporto con i miei figli. Da qui è nata la necessità di confrontarmi su questo tema con altri nel mio stato ( in termini medici si dice " essere genitori") e così ho messo su un altro blog. Chiedo scusa della digressione a quelli che mi frequentano per motivi fotovoltaici, ma in realtà questo spazio l'avevo creato principalmente per parlare di tante cose, non solo del progetto elettrico.

c'è anche un sito...

Un'altro dei nostri amici ne ha inventata un'altra!
http://crea.html.it/sito/solarecollettivo/index.htm

Commentate, prego.

mercoledì, marzo 28, 2007

Ma guarda un po'!

Da uno degli amici del gruppo che si sta formando mi è arrivata questa segnalazione:
"Parte in Navarra un sistema fotovoltaico da 9,5 MW, il più grande della regione. E' di proprietà di 753 investitori individuali ed è costituito da 864 inseguitori FV e altri moduli fissi

Un sistema fotovoltaico da 9,5 MW di potenza, il più grande della Navarra (Spagna), è stato inaugurato pochi giorni fa a Monte Alto de Milagro, dopo circa 6 mesi di lavori (vedi entrambe foto). Produrrà circa 14 milioni di kWh all’anno, pari al consumo di 5.000 famiglie. L’impianto, che occupa un’area di 51 ettari (circa 500mila metri quadrati) è stato realizzato da Acciona Solar S.A. e Caja Navarra; eviterà ogni anno l’immissione in atmosfera di 15,5 milioni di tonnellate di CO2.Il sistema è costituito da 889 strutture singole, la maggior parte delle quali (864) sono moduli tracking (inseguitori) sviluppati da Acciona Solar, di cui 556 da 5 kWp e 308 da 11 kWp (con una superficie di circa 100 m2). Hanno fornito i moduli Isofoton, BP Solar, Yingli Solar, Schott Solar and S anyo Electric. La particolarità dell’impianto è legata al fatto che la sua proprietà è di ben 753 investitori privati che hanno raccolto insieme 65 milioni di euro (il 98% viene dalla Navarra). L’opzione indicata agli investitori partiva da un investimento individuale di 52.000 € per un inseguitore da 5 kW, fino ad importi superiori al milione di euro. In Spagna nel 2007 la tariffa incentivante per la produzione da fotovoltaico sarà di 0,440381 €/kWh (pari al 575% della tariffa media di riferimento dell’elettricità).Acciona Solar S.A è parte di Acciona Energía che comprende circa 100 società coinvolte in vari settori delle rinnovabili anche in altri paesi del mondo. Ha installato in totale impianti a fonti rinnovabili per oltre 4.500 MW di potenza. Nel fotovoltaico ha finora una potenza installata di 29 MW, ma sta sviluppando la più grande centrale del mondo in Portogallo che, nella sua prima fase, avrà una potenza di 42 MW.Per ulteriori informazioni: www.acciona.es"
Che ne dite? La Spagna, come su altri fronti, si rivela sempre più un modello da seguire. Bè, mi sento però di dire che delle quote base di 1000 euro sono più, come dire, democratiche, e se riuscissimo a essere anche noi 753 metteremmo assieme comunque un bel gruzzoletto.

sabato, marzo 24, 2007

Prossimo incontro 14 Aprile a Torino

Sabato 14 aprile ci vediamo a Torino nel pomeriggio per fare il punto della situazione. Mi sto vedendo con la commercialista per definire la forma giuridica della futura società, le modalità di adesione e tutta una serie di faccende di carattere formale.
Nel frattempo mi sto facendo fare altri preventivi in modo da avere un quadro il più ampio possibile della situazione.
Dagli scambi epistolari con le altre persone interessate al progetto sta emergendo la volontà di dare al tutto un carattere tecnologico piuttosto elevato, provando quindi anche a sperimentare tipologie di impianto all'avanguardia. In questo modo, oltre a confermarci come un modello nella forma di aggregazione, potremmo diventare un riferimento sul versante tecnico-sperimentale.
Sto parlando di pannelli a concentrazione, giusto per capirci.
Ho lanciato dei segnali al Politecnico di Torino, ora attendo fiducioso, mentre il tentativo con Alcatraz e il suo gruppo di acquisto fotovoltaico si è rivelato infruttuoso.
La riunione del 14 sarà importante anche per contaci, noi e, aimè, i nostri soldi. Mi dispiace toccare un argomento così "volgare", ma se non raggiungiamo una cifra minima, diciamo 100.000 euro, dovremo riconsiderare il tutto. Non so come, in verità, ma mi aspetto una decisione collettiva anche per questa eventualità quando ci incontreremo.
Rispetto ai dati tecnici che ho introdotto a gennaio abbiamo fatto molti passi in avanti, però preferisco inviare le informazioni e i preventivi privatamente a chi me ne farà richiesta.
Mi preme solo sottolineare una cosa, sopratutto per voi, ecologisti incalliti che giustamente temete che l'impianto abbia un impatto ambientale eccessivo: ci stiamo orientando su due possibilità: impianto fisso su tetto da 20Kw e/o impianto a terra con inseguitori ( e forse concentratori) da 20 Kw - dipende da quanti soldi raccogliamo -, questo perchè con gli inseguitori i pannelli sono collocati su un palo alto 3 metri sotto il quale la terra può ancora essere coltivata. Resta comunque l'impatto visivo, ma nella vita non si può avere tutto...
PS non ho ancora trovato il posto dove incontrarci, se qualcuno sa di qualche associazione che ci possa mettere a disposizione una stanza con sedie, tavolo e macchina del caffè me lo comunichi.

mercoledì, marzo 14, 2007

Sono tornato

Heilà, sono tornato, sia nel senso che riesco di nuovo a scrivere, sia nel senso che questa sera ho nuovamente varcato la soglia di casa mia dopo due giorni trascorsi a Roma.
Sono stato invitato a partecipare alla puntata di mercoledì di "Cominciamo bene" su Rai 3 per parlare della nostra centrale ( posso chiamarla così ?); è stata una bella esperienza, ho incontrato delle persone interessanti e mi sono goduto un po' il dietro le quinte di uno studio televisivo. Ma la cosa più notevole che mi è capitata è stata conoscere un altro ospite della trasmissione, Franco Barbero, un prete che da 50 anni si occupa di omossessualità e di disagio fuori e dentro la chiesa. Sono rimasto davvero colpito, quest'uomo con una serenità, un rispetto, direi un amore veramente al di sopra di ogni forma di giudizio parla di temi incandescenti per una Chiesa che ogni giorno che passa sembra sembra più spaventata e incapace di parlare con gli uomini e con le donne normali. Adesso sono un po' stanco, ma nei prossimi giorni voglio procurarmi il libro che ha scritto - Preti contro - e poi farci su una riflessione.

domenica, febbraio 25, 2007

La noia e la rivoluzione


Fare il contadino è un lavoro particolare, con degli aspetti positivi e degli aspetti negativi che, se visti sotto una diversa ottica diventano positivi pure loro. Prendete un po' il lavoro che ho fatto in questi giorni: rullare il grano. Rullare il grano è, diciamolo pure, una gran rottura di scatole. Attacco un pesante rullo al mio trattore piccolo e poi comincio a fare avanti e indietro e su e giù in modo da schiacciare per bene il terreno su tutto il campo di grano. Ma il campo di grano e grosso, diciamo 20.000 mq e il rullo ha una larghezza di 2 metri..., immaginate quanti giri devo fare! Dopo un po' non ne posso più, non posso neanche ascoltare della musica perchè il trattore piccolo ne è sprovvisto. E allora che faccio? per non morire di noia comincio a pensare. E penso, penso, mi faccio di quei viaggi che nemmeno immaginate.
Naturalmente in questi giorni sono concentrato sull'impianto fotovoltaico, e così fra un giro e l'altro mi sono fatto questa storia: quello che stiamo per fare, o che vogliamo fare, o che magari solo sognamo, va molto, ma molto al di la di un semplice investimento nell'energia. Ognuno di quelli che mi hanno contattato ha i suoi motivi per averlo fatto, però a me piace pensare che sotto a tutto questo movimento ci sia una spinta che ha un qualcosa di, mi imbarazza un po' usare questa parola, rivoluzionario. Lo sapete tutti che uno dei grandi temi sui quali si giocherà il futuro dell'umanità è l'energia, sapete che oggigiorno come da sempre si muovono eserciti per controllare le fonti energetiche, si fanno cadere governi, si abbattono grattacieli, si eliminano o si appoggiano dittatori.
Chi controlla le fonti energetiche, come chi controlla l'acqua, ha avuto e avrà sempre più potere in futuro. E noi, poveri individui isolati, non abbiamo mai potuto fare granchè per osteggiare questi poteri forti.
E invece questa volta qualcosa possiamo farlo. Con l'aiuto della tecnologia, cosa che stupisce anche me che la ho sempre guardata con sospetto. Questa volta la tecnologia ci mette a disposizione i mezzi per produrre noi stessi energia, per svincolarci da chi la controlla e per questo può usarla come arma di ricatto.
Se ci pensate questa idea è sconvolgente. Sappiamo tutti cosa si nasconde dietro al mondo del petrolio, non entro in particolari; ebbene, da dopodomani noi possiamo dire a tutti questi signori di andare a farsi... un giro perchè noi non abbiamo più bisogno di loro.
Che roba, se non faccio attenzione finisco con rullo e trattore dentro ad un fosso! Lo so che corro troppo, che prima di sostituire il petrolio con le rinnovabili ce ne vuole ancora. Ma la strada è aperta, ve ne rendete conto, e sopratutto vi rendete conto che costruire gli impianti per produrre questi tipi di energia è una cosa alla portata di noi cittadini? Magari non singolarmente, magari occorre studiare forme cooperativistiche come quella che vi ho proposto, ma si può fare!
Al diavolo le centrali nucleari che, a parte i problemi della sicurezza e dello smaltimento delle scurie, richiedono 20 anni per essere fatte e costano milioni di euro. Noi la nostra centrale la possiamo fare in tre mesi, e come noi la possono fare centinaia di altri gruppi in tutta Italia.
Basta, non vi dico in che stato ero quando ho finito di rullare il mio grano. La prossima volta che devo fare un lavoro noioso ho paura che risolverò il problema della fame del mondo...

giovedì, febbraio 22, 2007

ci tocca rimandare

Cari amici, dopo avere valutato le risposte all'invito per sabato 24/02 siamo arrivati alla conclusione che sia meglio spostarlo più avanti.
L'appuntamento quindi è fissato per SABATO 10 MARZO alle ore 15 a Villafalletto, v. Cuneo 48/a ( 2 Km da Villafalletto in direzione Cuneo in una cascina con le torri a 200 mt dalla strada )
Siamo in aperta campagna, quindi se il tempo è bello potete portarvi dietro figli, cani, amici, ecc...
Siete pregati di mandarmi una conferma della vostra presenza in modo da potermi organizzare.
Saluti
Marco

E' NATO!

E' stato presentato il 19.02.07 il nuovo Decreto Conto Energia per il Fotovoltaico, giusto prima che il governo cadesse. Be, se non altro con tutti i casini che hanno combinato questo sono riusciti a farlo andare in porto. Se devo dire la verità avrei preferito che non avessero dato il via all'ampliamento della base di Vicenza, che avessero trovato il modo di utilizzare i soldi della TAV per qualcosa di più utile, che so, sanità, ricerca, politiche sociali, che avessero rifatto la legge elettorale, ma dalla vita non si può avere tutto. E quindi gioiamo per questa piccola vittoria, chi si contenta gode ( così così, canta il Liga...)

martedì, febbraio 20, 2007

Sabato 24 h 15

Avrei bisogno di sapere entro giovedì quanti intendono venire alla riunione in modo da poterla confermare. Per ora ho avuto solo due adesioni, per cui, se nessun altro potesse venire, potremmo eventualmente provare a spostarla al 10 Marzo.
Grazie