
"spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile, finchè arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza" A. Einstein
domenica, febbraio 15, 2009
BUGGYE

lunedì, gennaio 26, 2009
I veri motivi delle guerre
"Al largo di Gaza un giacimento di gas naturale da 4 miliardi di dollari. I palestinesi, a cui appartiene, vorrebbero convogliarlo verso sud, mentre Israele verso nord, nei loro gasdotti, e soprattutto che non ne beneficiasse Hamas.
Un giacimento di gas naturale da 4 miliardi di dollari proprio di fronte alla costa della striscia di Gaza, palestinese di diritto, ma i cui proventi Israele non vuole assolutamente vadano a finire nelle casse di Hamas. Poco coperta dai media italiani, la questione energetica nel conflitto in corso ha secondo qualcuno un' importanza fondamentale. La tesi dell’economista canadese Michel Chossudovsky, ad esempio, è che dietro l’offensiva Piombo Fuso ci sia proprio l’appetito per il metano. Per altri invece - come per la giornalista specializzata in energia Debora Billi – tra i pochi in Italia a parlare della questione – il gas in questione (che fornirebbe solo il 10% del fabbisogno energetico israeliano) non sarebbe tra le cause determinanti del conflitto. Resta il fatto che il 60% delle riserve al largo della costa israeliana è palestinese e che questo gas potrebbe dare l’indipendenza energetica al popolo arabo, oltre a porre le basi economiche per uno Stato indipendente. Scoperto nel 1999 e sondato nel 2000, il giacimento in questione per ora è ancora lì, tutto da sfruttare. Circa 39mila miliardi di metri cubi di gas, a 850 m sotto il livello del mare e a 36 km dalla costa di Gaza. Gli accordi di Oslo - e poi Ehud Barak, nel 1999 – hanno sancito che si tratta di una risorsa palestinese e al tempo l’avevano affidata a Yasser Arafat e all'Autorità di Ramallah. I diritti per 25 anni sono stati acquistati da British Gas e dalla greco-libanese Consolidated Contractors International Company, che avrebbe dovuto ricevere rispettivamente il 60 e il 30% dei profitti, il restante 10% sarebbe invece andato all’Autorità palestinese. British Gas nel 2006 (secondo quanto riporta il Times) era prossima a concludere un accordo per pompare il gas attraverso l’Egitto, dunque senza che fosse venduto a Israele. Con la fine dell’era Arafat e la vittoria delle elezioni da parte di Hamas però tutto è stato rimesso in discussione. L'ex primo ministro inglese, Tony Blair, sarebbe intervenuto personalmente per fermare l’accordo tra BG e i palestinesi. La corte suprema israeliana ha messo in dubbio i diritti palestinesi sul giacimento, Israele ha stabilito di fatto il controllo sulla riserva marina e British Gas ha iniziato a trattare con il governo di Tel Aviv scavalcando sia quello di Hamas che quello dell’ANP. Nel 2007, infine, il primo ministro israeliano Ehud Olmert ha riconosciuto il diritto palestinese sul gas, rifiutando però categoricamente di dare “soldi ai terroristi”. La proposta fatta a BG per sostituire l’accordo del ‘99 con Arafat, era questa: i profitti ai palestinesi avrebbero dovuto essere pagati da BG non in moneta ma in beni e servizi e il gas avrebbe dovuto essere convogliato nei gasdotti israeliani. In questo modo Israele avrebbe potuto acquistare parte del gas, oltre ad avere il controllo sulle vendite, senza però arricchire il governo palestinese. La proposta cadde. I negoziati tra Israele e BG sono ripresi proprio nei mesi precedenti l’invasione, che secondo giornali israeliani come Haaretz sarebbe stata pianificata già dallo scorso giugno, quando ancora si trattava la tregua con Hamas. Secondo quanto riporta The Daily Telegraph, per i ministri israeliani le trattative starebbero procedendo. Per evitare che i soldi vadano ad Hamas si parla di versare i diritti ai palestinesi in un fondo fiduciario in favore dell'ANP. Secondo gli insider interpellati dal quotidiano inglese però non ci sarebbe nessun accordo in vista. Quello che succederà al gas palestinese insomma si vedrà solo nella fase post-bellica. Dipenderà dal grado di controllo che gli israeliani manterranno sulla zona. Certo, con l’invasione è più probabile l'eventualità che il gas del giacimento di Gaza prenda la strada dei gasdotti israeliani, andando a riempire la condotta che il paese vorrebbe realizzare verso nord (da Ashkelon a Ceynah, in Turchia, collegandosi al gasdotto Baku – Tblisi-Ceyhan che giunge dal caspio), lasciando invece vuote le casse del governo palestinese. GM"
sabato, gennaio 24, 2009
Domande futili causate da notti insonni
Ti scrivo per una cosa che non centra nulla con l'energia rinnovabile.
Sto seguendo sul blog di Travaglio la questione Catanzaro/Salerno, l'ultimo suo scritto mi ha veramente spaventato. Può anche essere che Travaglio sia un pazzo psicotico e che stia riportando i fatti in modo distorto,se così fosse la mia lettera non avrebbe senso, però onestamente non lo credo.
Se c'è qualcosa di vero in quelle cose ti chiedo come giornalista: come è possibile che i giornali, e quindi voi giornalisti, non vi sentiate in dovere di parlare di queste cose?
E se fosse vero ( ripeto, sempre col beneficio del dubbio) che i vostri "capi" non vi permettono di scrivere la verità su queste cose, come potete in coscienza lavorare ancora in posti e con persone così?
E' come se un chirurgo lavorasse in ospedale in cui non gli permettono di fare operazioni su dei malati di tumore ma solo interventi di chirurgia estetica.
Non esiste un giuramento di Ippocrate per i giornalisti?
Scusa lo sfogo ma sono veramente turbato.
Marco Mariano
Marco, non mi sembra che La Stampa sia molto tenera con questo governo e su come si sta comportando su varie vicende, dall'Alitalia alle questioni giudiziarie. Non per nulla, il presidente del Consiglio si è pubblicamente lamentato.
Non condivido il tuo giudizio sui giornalisti presi come categoria generica. All'interno di questa categoria ne esistono di diversi, ognuno fa la propria parte. Quelli che si occupano di giudiziaria sulla base dei documenti che di volta in volta hanno provano a raccontare. Quelli come me che si occupano di attualità provano a dare una visione della realtà diversa. E poi ci sono anche quelli che invece fanno manovre politiche ma nella quantità fisiologica presente in ogni categoria.
Ci sono contadini ladri che rubano sui finanziamenti, irrigano con acqua inquinata etc. e quelli che invece fanno con cura il proprio lavoro. E io non penso che tutti quelli che vivono con i prodotti della terra debbano andare a fare un mestiere diverso solo perché gli altri lo fanno male.
Sono tempi duri, lo so, lo racconto ogni giorno, ma non è prendendosela con i giornalisti che si risolvono i problemi.
Un abbraccio
Flavia Amabile
Blog Diritto di Cronaca
http://www.lastampa.it/amabile
giovedì, gennaio 15, 2009
domenica, gennaio 04, 2009
domenica è sempre domenica
E comunque scrivo solo più di energia o di politica. O di lavoro. Va bè che energia, politica, lavoro sono la mia passione, nel senso che non li subisco ma li inseguo e mi ci confronto con difficoltà ma piacere quotidianamente. Però mi pare che manchi qualcosa. Magari l'amore? Chissà cosa succederebbe se mi innamorassi di nuovo! Forse smetterei di cercare gratificazioni nel tentativo di risolvere i problemi del mondo e mi ridurrei a godere di quella strana sensazione di appagamento che da la consapevolezza di amare ed esser amati. O perlomeno, mi sembra di ricordare qualcosa del genere legata alla parola amore. Una sorta di galleggiamento, di assenza di gravità. Mi viene in mente una mia ex fidanzata dei tempi dell'università. Una storia interrotta dalla mia paura e dalla poca fiducia in me stesso. Chissà come sta adesso. Ogni tanto, raramente, la sento. Sta bene. Almeno così sembra.
Magari mi iscrivo su Facebook, l'ultima spiaggia dei disperati in lotta con i propri rimpianti.
domenica, dicembre 28, 2008
sensazioni spiacevoli
Chissà a cosa è dovuto, è come se avessi la superficie del palmo delle mani ipersensibile.
Devo dire che trovare un'altra persona con questa stessa fissa mi ha molto stupito, pensavo fosse una cosa solo mia.
domenica, dicembre 21, 2008
RETENERGIE
Che settimana, sono stanchissimo. Questi giorni li ricorderò per un pezzo.
Hanno seguito la nascita due giornalisti di Report, venuti apposta per documentare questo nuovo modello di partecipazione.
Da martedì sera ci hanno accompagnati raccogliendo le testimonianze di chi, cominciando con l’esperienza di Adotta un Kilovatt, ha creduto nella possibilità di scommettere su di un modo alternativo di gestire la produzione e l’uso dell’Energia. Ma non solo, anche di intendere il rapporto fra i cittadini e la gestione della cosa pubblica, attraverso il rifiuto del meccanismo della delega e la riappropriazione della gestione comune delle risorse.
E’ una bella sfida e noi abbiamo tutte le intenzioni di vincerla.
domenica, dicembre 14, 2008
la neve e la rete
Modestia a parte, nonostante gli anni e la forma fisica tutt'altro che buona mi sono difeso egragiamente, nessuno è riuscito a battermi in velocità, soltanto Omar è riuscito a resistere sott'acqua più di me durante una gara di apnea: io un minuto e dieci, lui un minuto e venti.
Alle cinque dopo essere usciti li ho portati in un bar e ho offerto loro una cioccolata calda.
Il resto della giornata è trascorso serenamente, siamo andati all'oratorio dei Salesiani dove i ragazzi hanno giocato fino alle sette a biliardo, calcetto e ping pong.
Dopo aver mangiato cena è arrivata Michela a sostituirmi, così me ne sono tornato a casa, erano le 9 di sera, dodici ore dopo essere arrivato.
E' stata una giornata lunga ma piacevole, i ragazzi si sono comportati bene.
Prima di andare a nanna mi sono collegato a internet così ho letto della vicenda di Carlo Vulpio, il giornalista del Corriere esonerato dall'incarico da Mieli dopo un articolo del 3 dicembre sulle le inchieste "Poseidon", "Why Not" e "Toghe Lucane" scippate a De Magistris dalla Procura di Catanzaro ( www.carlovulpio.it )
Una giornata piacevole rovinata dal tanfo di morte che esala dal cadavere italia.
domenica, dicembre 07, 2008
inverno
Ed io che invece me ne vorrei andare al mare, a guardare tutta quell'acqua seduto su uno scoglio, nudo, con il sole che mi scalda la pelle. Mi inventerei qualche storia strana per poter sopravvivere, un lavoro improbabile solo per giustificare il mio essere là ( perchè a quarant'anni e passa ho ancora bisogno di giustificare le cose che faccio, ma guarda un po'...).
E passerei il mio tempo a riscaldarmi dentro e fuori, tuffandomi a volte e nuotando sott'acqua con la maschera, inseguendo i pesci che mi salutano con la coda saettando via veloci, dopo un po' invece farei il morto, rollando e beccheggiando come un vecchio peschereccio prossimo al disarmo ma pieno di storie fino quasi a scoppiare.
E poi uscirei e mi stenderei sulla sabbia lasciando il terreno a modellarsi sotto il peso del mio corpo e comincerei a pensare, con gli occhi chiusi e il gusto del sale nella bocca.
Gabbiani, sirene di transatlantici lontani, isole e pirati.
E non tutto questo freddo.
mercoledì, dicembre 03, 2008
Message from Eleo
L’appuntamento è mercoledì 10 dicembre alle ore 20.00 presso il teatro Sant’Anna in via Brione 20 a Torino. Per darvi un’idea, il posto si trova tra c.so Svizzera e c.so Lecce, poco distante da p.zza Rivoli e c.so Francia, ed è all’entrata della chiesa di sant’Anna.
mercoledì 10 dicembre ore 20.00
Teatro Sant’Anna, via Brione 40 – TO
ritrovo di fronte alla chiesa alle ore 19.30
martedì, dicembre 02, 2008
regalo di natale
Insieme ad Assolterm e Legambiente
con i cittadini, le aziende, le associazioni contro il provvedimento che taglia gli incentivi del 55% per le fonti rinnovabili e il risparmio energetico.
In Piazza per chiedere di ritirare un provvedimento devastante per il settore delle rinnovabili e del risparmio energetico, che danneggia le famiglie e condanna al fallimento la lotta ai cambiamenti climatici.
giovedì, novembre 27, 2008
il nome della rosa
sabato, novembre 22, 2008
Cooperativa Elettrica: ci siamo quasi
Questa è un po' la naturale evoluzione dell'esperienza "Adotta un Kw" conclusasi con la costruzione dell' impianto fotovoltaico da 20 Kw a Mondovì.
In quel caso il gruppo di persone incontratosi per auto finanziare un impianto fotovoltaico si è organizzato aderendo ad una cooperativa già esistente, la Proteo di Mondovì; in questo modo le oltre 40 persone coinvolte sono diventate socie della cooperativa stessa vincolando il loro apporto finanziario, circa 100.000 euro, alla realizzazione dell'impianto. Il limite dell'operazione consiste nel fatto che gli interessati esclusivamente alle energie rinnovabili si sono trovati coinvolti in una struttura che fa un bilancio annuale su altre attività oltre a quella di produzione di energia, nella fattispecie la Proteo si occupa di raccolta differenziata dei rifiuti.
Diciamo che in quel momento questa soluzione appariva la più facilmente percorribile nonostante questo limite.
Noi però usiamo i nostri limiti per imparare a superarli e così abbiamo lavorato e ci siamo informati fino ad arrivare alla proposta di creare una Cooperativa Elettrica di Produttori e Utilizzatori di Energia da Fonti Rinnovabili. Una struttura a livello nazionale i cui soci siano da un lato proprietari di molti impianti sia foto che idro che, perchè no, eolici, e che possano poi anche utilizzare in casa propria o sul posto di lavoro l'energia che hanno prodotto, anche se abitano lontani dagli impianti di produzione. Questo è reso possibile dalla nuova strutturazione legislativa e tecnica del mercato europeo dell'Energia.
A questo punto siamo pronti per fondare la cooperativa - entro l'anno -, utilizzeremo i primi sei mesi di tempo per verificare dati tecnici, economici, legislativi e nel frattempo cominciamo ad accogliere persone che vogliano scommettere su questa nuova, illuminata, illimitata esperienza.
Noi siamo sicuri che stiamo rischiando di scrivere un nuovo grande capitolo negli assetti economici e sociali del nostro paese.
Chi mi vuole contattare sa dove trovarmi; astenersi perditempo.
domenica, novembre 16, 2008
Abu Ghraib a Genova
firma l'appello sul sito
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=40
di Barbara Spinelli
venerdì, novembre 14, 2008
gli zingari rapiscono i bambini
Che strano, viviamo in un mondo in cui la percezione domina sulla realtà, ma percezione di cosa, e indotta da chi, e per quale motivo?
giovedì, novembre 13, 2008
verso l'infinito e oltre
mercoledì, novembre 12, 2008
lettere dal fronte
"Per darti un'idea del lavoro in comunità potrei dire che fondamentalmente è molto simile a fare il papà, in quanto quella è proprio come una famiglia per i ragazzi. Ognuno di loro ha un progetto educativo diverso sostenuto anche da degli psicologi e assistenti sociali che li seguono fuori dalla casa, e noi educatori dobbiamo verificare la realizzazione del progetto nella vita quotidiana. Però come ho detto gli obiettivi sono quelli di farne delle persone "normali" e quindi noi li aiutiamo a realizzare obiettivi normali quali rispettare gli impegni, rispettare le persone e le cose, tenersi puliti e ordinati, avere dei ritmi e sapere giudicare le cose con buon senso. Purtroppo tutto ciò è già difficile per i nostri figli che sono cresciuti in un ambiente sano, per quei ragazzi e ragazze che sono cresciuti in situazioni a volte allucinanti è MOLTO più difficile. Ed è nel tentativo di superare questa difficoltà che si concentra il nostro lavoro.
Fra l'altro il dato più evidente che si nota vedendo le loro situazioni è la grandissima responsabilità della famiglia nei loro problemi. C'è poco da fare, essere genitori è veramente una grossa responsabilità e purtroppo non tutti sono in grado di sostenerla; nei momenti di maggior nervosismo dovuti a conflitti importanti con alcuni ragazzi sono persino arrivato a pensare che bisognerebbe istituire un esame per avere l'idoneità a essere genitori, chi non lo supera non fa figli!!!"
Dopo ci ho ripensato, un po' fascista come idea. Fra l'altro non è detto che una persona educata "come si deve" ( ma come si deve?) venga su bene. E sì, è un bel problema...
INCONTRIAMOCI NEL TANTRA Giornata di assaggio / follow up - Caraglio (CN), 16 novembre 2008 con Tantralife Staff. Una giornata aperta a chi vuole incontrare il Tantra per la prima volta e per chi ha già frequentato i corsi in passato e vuole riassaporare il Tantra in compagnia di vecchi e nuovi amici. Il corso è aperto a tutti: coppie e singles, principianti ed esperti.
Per info: Paksha Iside Dogliani Tel. 333 3468290 Email: isidedogliani@yahoo.it
martedì, novembre 04, 2008
umani e suini

Dopo le ultime elezioni gli abitanti di Vottignasco - non tutti chiaramente - si vantavano fieri di avere raggiunto percentuali di preferenze alla Lega e al PDL ben maggiori del resto d'Italia.
Da mercoledì scorso, data dell'approvazione del decreto Gelmini sui tagli alla scuola, è cominciata a serpeggiare la notizia che la scuola elementare di Vottignasco verrà chiusa.
Chissà se gli abitanti umani di Vottignasco sono ancora tanto fieri di aver contribuito direttamente con il loro voto alla chiusura della loro scuola; sicuramente gli abitanti suini se ne fregano, per loro ci sono cose più importanti dell'istruzione nella vita...
giovedì, ottobre 30, 2008
Cossiga 2
Oramai è evidente che la modalità di gestione delle contestazioni dell'attuale governo è quella dello scontro. scontro fisico, calci pugni, randellate, sangue.
Mio figlio sedicenne oggi ha partecipato alla manifestazione a Cuneo, sono stato molto contento, eppure sotto sotto avevo paura che qualche poliziotto istigato dai suoi superiori potesse fargi del male. A questo ci hanno ridotto, i vari cossiga e maroni e berlusconi.
Se qualcuno pensa che possa servire c'è un appella a Napolitano da firmare li a destra
lunedì, ottobre 27, 2008
Saviano 2

sabato, ottobre 25, 2008
Intervista a COSSIGA
INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI - ROMA
PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.
Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figurac- cia».
Quali fatti dovrebbero seguire?
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».
Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».
Gli universitari, invece?
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che?
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che...
«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».
QUESTO OMINICCHIO è STATO ELETTO DA NOI ( MA DA NOI CHI...?), HA FATTO IL PRESIDENTE E ADESSO SIEDE A VITA AL SENATO DELLA REPUBBLICA ITALIANA.
MI VIENE DA VOMITARE
PS
Dopo le preoccupanti affermazioni rilasciate in quest'intervista da Cossiga , http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/JMS/JMSRA.pdf , è partita l’iniziativa
Cossiga dimettiti.
Mandare una mail al senatore cossiga_f@posta.senato.it e chiedergli di dimettersi.
domenica, ottobre 19, 2008
ROBERTO SAVIANO
DOMENICA 26 OTTOBRE
ore 16.00
PIAZZA EUROPA (CUNEO)
Anche noi siamo Roberto Saviano.
Dedica pochi minuti della tua Domenica per manifestare il tuo affetto e la tua solidarietà allo scrittore napoletano in difficoltà, trovandoti con noi in Piazza Europa, armato del libro 'Gomorra' o di un articolo o di una foto o di un qualsiasi richiamo a Roberto Saviano. Ci bloccheremo (letteralmente) alcuni istanti tenendoci per mano, per dimostrare che una nazione che non permette a un giornalista e scrittore di testimoniare la verità e si lascia opprimere dalle mafie è una nazione destinata a rimanere ferma al palo; ma anche per ribadire la speranza che insieme possiamo uscirne. Falcone, Borsellino, Fortugno e tutti gli altri sono morti anche perchè noi non siamo stata abbastanza vivi. Evitiamo che questo accada anche con Roberto e aiutiamolo ORA.
"Penso di aver diritto a una pausa. Ho pensato, in questo tempo, che cedere alla tentazione di indietreggiare non fosse una gran buona idea, non fosse soprattutto intelligente. Ho creduto che fosse assai stupido - oltre che indecente - rinunciare a se stessi, lasciarsi piegare da uomini di niente, gente che disprezzi per quel che pensa, per come agisce, per come vive, per quel che è nella più intima delle fibre ma, in questo momento, non vedo alcuna ragione per ostinarmi a vivere in questo modo, come prigioniero di me stesso, del mio libro, del mio successo. 'Fanculo il successo. Voglio una vita, ecco. Voglio una casa. Voglio innamorarmi, bere una birra in pubblico, andare in libreria e scegliermi un libro leggendo la quarta di copertina. Voglio passeggiare, prendere il sole, camminare sotto la pioggia, incontrare senza paura e senza spaventarla mia madre. Voglio avere intorno i miei amici e poter ridere e non dover parlare di me, sempre di me come se fossi un malato terminale e loro fossero alle prese con una visita noiosa eppure inevitabile. Cazzo, ho soltanto ventotto anni! E voglio ancora scrivere, scrivere, scrivere perché è quella la mia passione e la mia resistenza e io, per scrivere, ho bisogno di affondare le mani nella realtà, strofinarmela addosso, sentirne l'odore e il sudore e non vivere, come sterilizzato in una camera iperbarica, dentro una caserma dei carabinieri - oggi qui, domani lontano duecento chilometri - spostato come un pacco senza sapere che cosa è successo o può succedere. In uno stato di smarrimento e precarietà perenni che mi impedisce di pensare, di riflettere, di concentrarmi, quale che sia la cosa da fare. A volte mi sorprendo a pensare queste parole: rivoglio indietro la mia vita. Me le ripeto una a una, silenziosamente, tra me".
Roberto Saviano
sabato, ottobre 18, 2008
Notte 1
Ho sentito un rimore! Niente, niente. La casa è una di quelle villette costruite negli anni 60, spartana, con muri sottili e tubature rumorose. Se respiri un po' più forte quello al piano di sotto sa che hai una preoccupazione, o che sei raffreddato. Almeno così posso sentire se i ragazzi muovono. Bella roba, io vorrei farmi un sonno. Ma, non so, forse è meglio se sto sveglio ancora un po'
domenica, ottobre 12, 2008
domenica bestiale
Ma non era di questo che volevo parlare, se a qualcuno interessa l’argomento possiamo formare un gruppo di lavoro specifico sul tema. Torniamo alla gita. Sonia e la sua amica Claire sono le tipe a cui interessa sapere più o meno quando si parte e pressappoco la direzione da prendere, nulla più. Una volta che hanno una borraccia e due panini nello zaino sono a posto, per loro la strada da fare, la meta da raggiungere o il tempo a disposizione per farlo importano poco. E in più ogni tre passi si fermano a fare una foto… Io invece sono tutto l’opposto, devo essere sicuro che il sentiero sia proprio quello, che alla tal ora si raggiungerà la macchina, e soprattutto quando cammino, io cammino, non faccio le foto. Ho anche un altro amico che fa così, Fabrizio ( ciao Fabri, tutto bene? Quand’è che ci vediamo?) Quando esce di casa con la macchina fotografica è la fine, non si va più avanti. Si, si, farà anche delle belle fotografie, però ogni tanto si mette a scattare i sederi delle ragazze per strada, tanto per dire.
Comunque, oggi il giro che abbiamo fatto è stato bellissimo, abbiamo percorso un tratto della Grand Cournis partendo da San Pietro sopra Monterosso Grana. Le foglie degli alberi stanno cambiando colore e camminare al loro cospetto ha un qualcosa di mistico e di misterioso assieme. I frassini poi, che compongono buona pare dei quei boschi, hanno delle sfumature dal verde al rosso che sono splendide. Però io, nonostante questo tuffo nella magia dei colori autunnali, dopo un po’ ho cominciato a dare segni di nervosismo, fra una sosta per una foto e una deviazione non programmata in un nuovo sentiero. Ad un certo punto mi è venuta la paranoia che ci eravamo persi e ho cominciato a pensare a tutto quello che avrei detto a Sonia quando il buio ci avrebbe colti nel profondo di un bosco con due bambini piangenti e nulla da mangiare e da coprirci per la notte imminente. Già che c’ero ho aggiunto al quadretto anche una pioggia imprevista e dei lupi che ci circondavano sbucati dal nulla.
Per fortuna non ho detto niente, perché dopo mezz’ora di cammino il sentiero si è trasformato in strada asfaltata e poco più in la è comparso il furgone col quale eravamo arrivati.
E così anche questa volta il nostro eroe è riuscito a scampare il pericolo e a tornare a casa sano e salvo. Che dite, sono troppo apprensivo?
Più tardi sono anche riuscito a fare un salto a Cuneo a firmare per l’abolizione del Lodo Olfano. Tutto sommato una giornata piacevole.
martedì, ottobre 07, 2008
Nuova esperienza
Sono 13 anni che lavoro per conto mio, senza rendere conto a nessuno di quello che faccio e confesso che la cosa mi spaventa un po'. Mi hanno assunto part time in una struttura di accoglienza per minori a rischio, la storia che ha portato a questa situazione è un po' lunga e non sto a raccontarla, sta di fatto che ho avuto sempre il pallino di lavorare nel sociale e, come dice il saggio, quando si desidera veramente una cosa si finisce per ottenerla, anche se le conseguenze a volte possono essere impreviste e non del tutto gradite. In questo caso la conseguenza meno positiva è la perdità di quella libertà di movimento a cui ero abituato. Devo fare dei turni, rispettare degli orari. Per esempio giovedì pomeriggio avrei avuto un incontro per la costituzione della Coop elettrica e invece niente, ho il turno in comunità.
Faccio solo tre giorni alla settimana quindi ho ancora il tempo per la mia amata campagna e per tutte le altre cosette che mi piace fare, però certamente dovrò adattarmi alla nuova suddivisione del tempo.
Perchè ho fatto questa scelta?
- è un tipo di attività che ho sempre amato, che ho fatto in passato e che si adatta alla mia visione del mondo
- l'impegno richiestomi ( un mattino, un pomeriggio e una notte ) mi permette di continuare a seguire i miei molteplici interessi
- è una boccata d'ossigeno finanziario per la mia precaria situazione economica
Buon lavoro!
giovedì, ottobre 02, 2008
Uè, qui non si dorme mica, nè!
LEGALITÀ E LEGITTIMITÀ: IL CONSIGLIO DI STATO CONTRO LA DEMOCRAZIA
Il governo blocca il referendum ma i vicentini voteranno lo stesso. In 12mila scendono in piazza per protestare di Andrea Lorini (Yaku)
sabato, settembre 27, 2008
ridurre l'interregno
A volte mi chiedo il perchè di tutto questo. L'inerzia che sta spingendo tutto quanto il sistema verso una qualche forma di fine è praticamente incontrastabile. Anche l'altra era, a cena con degli amici, ci chiedevamo il perchè. Non perchè si sia arrivati a questo punto, è abbastanza ovvio: l'uomo non è fatto per durare e nella sua tensione verso la morte tende a trascinare con se l'ambiente nel quale vive.giovedì, settembre 25, 2008
Cribbio!
Ieri ho avuto una giornata di quelle particolarmente intense:Alle 9 colloquio di lavoro a Cuneo. Ho rivevuto l'offerta di fare un part time in una comunità per minori a rischio. Quello di lavorare nel campo dei servizi alla persona è un pallino che ho sempre avuto e quindi la cosa mi stimola molto
Alle 11 segreteria della facoltà di Scienze dell'Educazione a Savigliano: dato che per il lavoro sarebbe opportuno avere una qualifica che non ho, ho riesumato l'iscrizione - provvidenziale - che l'anno scorso ho effettuato a questo corso universitario; mi sono stati riconosciuti 42 crediti della mia vecchia frequentazione a Lettere quindi sono a un terzo del percorso formativo. Wow!
Alle 13,30 stesso ufficio ma a Torino per verificare alcuni aspetti tecnici della situazione: coda allucinante ( dura la vita dello studente...)
Alle 15 appuntamento in Provincia a Torino per parlare con una funzionaria di un progetto transfrontaliero finanziabile dalla CE su Fotovoltaico e sviluppo socioeconomico in agricoltura. La donna con la quale abbiamo parlato, Monica B. è molto intelligente e molto bella e me ne sono prontamente innamorato.
Alle 21 incontro a Villafalletto sulle buone pratiche nelle amministrazioni comunali organizzato da ma medesimo con la partecipazione del mitico Maurizio Pallante; un successone, la sala piena e tante, tante domande da parte dei partecipanti
Alle 23,30 alla fine della serata un amico che lavora in una grossa libreria di Cuneo mi ha proposto di portare in negozio una decina di copie del libretto che ho scritto in modo da poterle vendere.
Sono andato a letto alle 24 e rotti stanchissimo ma straagitato, mi sono girato e rigirato fra le coperte per un bel po', mi sembrava di non riuscire a dormire.
lunedì, settembre 22, 2008
uicchend
venerdì, settembre 19, 2008
mal di schiena

lunedì, settembre 15, 2008
Coop elettrica

Abbiamo cercato di cogliere quelle informazioni che ci mancavano per definire le modalità in modo da portare a termine nel migliore dei modi l’iter della produzione energetica da fonti rinnovabili a partecipazione collettiva.
Grazie a questa conoscenza ci metteremo in contatto con il coordinamento delle cooperative elettriche dell’arco alpino (a cui potremmo poi aderire) ed avere gli appoggi tecnici e gestionali indispensabili per partire col piede giusto.
Da parte nostra abbiamo offerto massima collaborazione nello sviluppo di un loro progetto per l’installazione di un impianto fotovoltaico invitandoli a Mondovì per vedere il nostro tetto solare.
Per partire chiedo agli interessati alla costituzione della cooperativa elettrica di mettersi in contatto così da iniziare a discutere di tempi, quote, gestione (chi farà parte del consiglio di amministrazione, chi segue la parte progettuale, direzionale, tecnica, commerciale) e progetti operativi nel breve e medio termine.
La sede legale sarà in prov di Cuneo con possibili sedi distaccate per garantire più partecipazione possibile.
giovedì, settembre 11, 2008
spunti di riflessione e buoni esempi
venerdì, agosto 29, 2008
Rieccomi

sabato, agosto 02, 2008
Cooperativa Elettrica
L’idea di lavorare nel campo delle Rinnovabili attraverso la costruzione di impianti decentrati di piccole dimensioni a partecipazione collettiva ( processo che noi chiamiamo di Democratizzazione Energetica ) si è rafforzata e da più parti d’Italia ci sono arrivate richieste di collaborazioni e partecipazioni a progetti simili.
domenica, luglio 27, 2008
L'acqua di Lorenzo
Questa notte dovevo irrigare il mio campo di fagioli.Normalmente in questo periodo dell’anno l’acqua del torrente Maira, che alimenta i canali irrigui della mia zona, è scarsa, quindi noi contadini utilizziamo il pozzo di un consorzio irriguo. Quando utilizziamo l’acqua del Maira siamo soggetti a dei turni fissi settimanali che stabiliscono gli orari in cui abbiamo diritto a deviare il flusso d'acqua nei rispettivi appezzamenti di terreno.
Quando invece si utilizza il pozzo ci si prenota di volta in volta segnando il tempo che occorre a ognuno su di un apposito calendario. Naturalmente se per caso dovesse esserci un'imprevista affluenza dal torrente Maira quando il pozzo è in funzione, chi ha il turno dell’acqua del torrente in quel momento ha la precedenza su chi si è prenotato l’utilizzo del pozzo,
Ebbene, alle 4 di questa mattina io ho cominciato a bagnare con l’acqua del pozzo, dopo un po’ inaspettatamente è arrivata l’acqua del Maira; alle 6,40, quando a me mancavano 10 minuti per finire di irrigare i miei fagioli, è arrivato il mio vicino, Lorenzo Rosso, che aveva il diritto di prendere l’acqua del Maira. Io gli ho chiesto se gentilmente potesse concedermi ancora quei 10 minuti di tempo per concludere il lavoro, e lui cosa ha fatto? Bofonchiando una serie di scuse del tipo “ eh, ma sas cuma l’è, poi propi nen, l’eva l’è mia, me dispias ca finissi nen ma mi l’hai da bagnè la melia,…” eccetera eccetera, si è deviato l’acqua e io sono rimasto, è il caso di dirlo, a bocca asciutta.
10 minuti, cavolo!
Perché ho raccontato questa storia? Un po’ per vendicarmi ( Lorenzo Rosso, ricordate questo nome, l’egoista ottuso Lorenzo Rosso, contadino di Villafalletto, provincia di Cuneo, Italia, Europa, Pianeta Terra, Universo conosciuto e oltre!), e un po’ per ricavare un paradigma che serva a spiegare perché le cose nel modo vanno così male: la maggior parte di noi è come Lorenzo, gretta, egoista, individualista. Non abbiamo nessun concetto di equilibrio, di osmosi, di compensazione, in base al quale se concediamo qualcosa a qualcuno che ne ha bisogno, questo gesto, questa Energia prima o poi ci tornerà indietro, magari quando siamo più in difficoltà.
Amen
PS un’altra chiave di lettura potrebbe essere: se avessi cominciato a lavorare 10 minuti prima avrei finito senza dover chiedere nulla a nessuno.
giovedì, luglio 24, 2008
3 volte in 16 giorni
"Parigi, 23 luglio 2008 - Due settimane dopo le polemiche scoppiate in seguito a una fuga di liquido contenente uranio, la centrale nucleare di Tricastin, circa 200 chilometri dall'Italia, crea nuovamente allarme e polemiche: oggi un centinaio dipendenti sono stati "leggermente contaminati" dalla fuoriuscita di radio-elementi da una tubatura durante un'operazione di manutenzione." da http://quotidianonet.ilsole24ore.com/esteri/2008/07/23/106692-francia_contaminati_cento_operai.shtml
venerdì, luglio 18, 2008
horror vacui

Non dovete preoccuparvi, io sono naturalmente portato all’iperbole. Ci sono dei momenti in cui mi lascerei sprofondare senza un lamento nelle acque gelide di un fiume nerissimo e altri in cui ho il cuore che mi scoppia per la felicità di essere. Sono fatto così, qualcuno la chiama schizofrenia, dissociazione o non so che altro.
Comunque sia, non credete mai del tutto a quello che dico, ne quando dico di amare, ne quando dico di odiare. Mi piace giocare con le parole, nascondere la mia insicurezza sotto allo scoppiettio di frasi ad effetto. Non saprete mai ciò che penso in realtà, rassegnatevi. Potete disegnarmi nella vostra mente come vi pare, tanto io sono e sarò sempre altro. Ho troppa paura di voi per permettervi di scoprirmi.
Questo è un periodo così. Sto portando avanti tanti progetti. Un horror vacui che mi spinge ad inventarmi sempre qualcosa di nuovo. Una sorta di fuga da un’assenza. Se mi fermo e sfrondo mi ritrovo, forse, solo, e tutto ciò non mi piace.
venerdì, luglio 11, 2008
Che fare?
se non avessi tre figli me ne sarei già andato da questo paese alla deriva?
e dove?
manco so le lingue
un poco di inglese
(troppo per morire
troppo poco per vivere)
due parole di francese
( giusto quelle più vicine al mio dialetto)
inadeguato per questo mondo di gente che SA cosa ci vorrebbe per far filare le cose a modo
io non so niente
tutto ciò che incontro è nuovo e quindi motivo di interesse
tutto ciò che è diverso mi stimola e mi incuriosisce
è per questo che mi sento così fuori luogo?
e così disarmato di fronte ai mostri generati dal sonno della ragione?
martedì, luglio 08, 2008
Torino 8 luglio!
Ho visto che anche a Roma la manifestazione è riuscita, a parte le inevitabili strumentalizzazioni della stampa.
Sono contento.
E adesso?
...Boh!
Come spesso accade quando l'atto è compiuto subentra un leggero senso di vuoto, mi viene voglia di fumarmi una sigaretta, girarmi dall'altra e dormire.
lunedì, luglio 07, 2008
Torino 8 luglio?
Considerato che giovedì ho l'acqua per bagnare i fagioli e che devo ancora preparare tutto penso che opterò per Torino. In questo modo recupero più di mezza giornata di lavoro e più di mezza nottata di sonno; che di questi tempi non sono poco.
ieri sera sono andato a sentire Nyman, un pianista di fama, compositore di colonne sonore ( avete visto Gattaca? bel film, la musica era sua ). Sono rimasto un po' deluso, le musiche da film vanno bene al cinema. Banale ma vero, fuori contesto sono soporifere... oltretutto il concerto era inserito in un cartellone Jazz ed io mi ero preparato con aspettative in tal senso.
Figuratevi che sabato a Saluzzo in una cornice architettonica d'eccellenza c'era Rava che suonava... e io mi ero impegnato a portare mio figlio Nicolas a vedere Wanted al cine! Avete presente Wanted? No? beati voi. io ho passato un'ora e mezza a saltare sulla sedia ( sono un tipo sensibile), in verità avevo certato di convincerlo a rinunciare ma senza risultato. Quando si prrende un impegno bisogna rispettarlo, lo dico sempre ai miei figli, ma qualche volta i precetti educativi che ho la presunzione di trasmettergli mi si rivoltano contro ( Papà, non inventarti tante storie, me lo avevi promesso!).
Fra l'altro Angelina Jolie nuda non è poi così eccitante.
domenica, giugno 29, 2008
Roma 8 luglio
COLOMBO, PARDI, FLORES D’ARCAIS: TUTTI IN PIAZZA CONTRO LE LEGGI-CANAGLIA
Care concittadine e cari concittadini, il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l’architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti.
Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile. Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci.
Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti,
ci diamo appuntamento a Roma l’8 luglio in piazza del Pantheon alle 18
venerdì, giugno 27, 2008
Auguri!
Il 25 giugno era il mio compleanno, eh sì, ora che è passato posso dirlo ad alta voce. Ne ho fatti 43, e aedsso magari qualche simpaticone mi dirà che dovrei cambiare il titolo del blog. E invece no, lo tengo così, perchè in spirito mi sento ancora un neoquarantenne, gli occhietti appena schiusi su quell'inquietante spicchio di vita che si spalanca sotto ai piedi di tutti quelli come me che hanno detto addio definitivamente alla loro terza decade di vita.martedì, giugno 24, 2008
E' lungo ma ne vale la pena.
domenica, giugno 22, 2008
Torino 21 giugno
venerdì, giugno 20, 2008
FINALMENTE! Manifestazione a Torino e a Milano
Sabato 21/6 ore 18,00 - Piazza Vittorio Veneto, Torino.
Organizzano Gioventù Resistente, ACMOS, Gruppo Abele, Terra del Fuoco e PerformingMediaLab/PiePer
info: http://www.colera.name/
Siamo quelli che ammutoliscono quando sentono degli operai morti nel fango.Siamo quelli che si sentono responsabili degli affogati nel Mediterraneo.Siamo quelli che si vergognano di un Governo che si fa gli affari suoi.Siamo quelli che vogliono la guerra fuori dalla storia, figurati i militari per le strade.Siamo quelli che non capiscono l'opposizione ombra: fa già freddo così.Siamo quelli che ci credono nello Stato e nella Repubblica:quella fondata sul lavoro, quella che appartiene al popolo, quella che fa ognuno uguale davanti alla legge, quella anti fascista.
Siamo quelli che quotidianamente costruiscono l'inclusione sociale, la sicurezza reale, la cittadinanza, la legalità contro le mafie, attraverso il lavoro concreto sui territori, qui a Torino, in Piemonte, in Italia e in Europa.Per questo davanti ad una Italia che ha i valori un po' sballati, ci sentiamo un po' dottori, ce ne prendiamo cura e quest'Italia la rimetteremo in forma....Per questo ci ritroviamo per manifestare.Vestiti da chirurghi e infermieri, muniti di stetoscopio, mascherine, siringhe AMBULANZA e DEFIBRILLATORE
Non permettiamo che ci muoia tra le braccia lo Stato di Diritto
Il colera non ci avrà!
Scritto da Nando dalla Chiesa su http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=7173
Occorre rispondere. Con Gianni Barbacetto e altri amici sto indicendo una manifestazione a Milano per lunedì pomeriggio alle 18 davanti al Palazzo di Giustizia. …Per questo invitiamo i cittadini milanesi a una prima mobilitazione in difesa della Costituzione e della giustizia per lunedì 23 giugno alle 18 davanti al Palazzo di giustizia, luogo simbolico per l'opinione pubblica legalitaria della città. Del tutto consapevoli che non siamo noi il “già visto”. Il “già visto”, la ripetizione infinita della storia, una storia di arroganze istituzionali, è Silvio Berlusconi. Davanti a noi c'è solo una scelta: se tacere per stanchezza o mettere una volta ancora le nostre energie al servizio della democrazia repubblicana e dello spirito delle leggi." Comitato milanese per la legalità
martedì, giugno 17, 2008
Goodbye Lenin
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76332
Mi immagino una situazione tipo il film Goodbye Lenin, in cui uno/a si risveglia dal coma dopo 20 anni, magari con la memoria devastata, e casualmente si piazza davanti al mio blog, o a quello di tanti altri, dove sono riportate le azioni del governo in carica.
Secondo me gli piglia un colpo, penserà che in italia ci sia una sorta di regime non democratico tipo america latina di un po' di anni fa. Io ho una suocera che vive in germania, è una tipa stramoderata, però anche lei è sconvolta da quello che succede da noi.
PS il 18 giugno è passato anche il decreto "blocca processi", altresì detto "salva premier"
Ma perchè sto fantasma che è la sinistra italiana non indice una grande manifestazione di piazza di dissenso? Devo farlo io? E va bene, il 15 agosto tutti in piazza a protestare!!!
venerdì, giugno 13, 2008
ANOTHER BRICK IN THE WALL
1- "E' stato approvato dal Consiglio dei ministri il ddl intercettazioniSarà dunque possibile autorizzare intercettazioni solo per reati che abbiano il massimo della pena edittale dai dieci anni in su, ma anche quelli contro la pubblica amministrazione, corruzione compresa, oltre a stalking e pedofilia. Ma, soprattutto, è in arrivo un giro di vite per chi le pubblica: il rischio sarà la reclusione fino a tre anni di carcere, sebbene, trattandosi di una contravvenzione e non di un reato, sarà possibile commutare in sanzione."
"È un disegno di legge che prevede il carcere per magistrati e giornalisti e l'impunità per i criminali. Scompaiono del tutto i reati economici finanziari e societari. Questo significa che scandali come Parmalat, 'i furbetti dei quartierinò e clinica degli orrori in Italia non si potranno scoprire mai più. Ci incateneremo in Aula". Così il capogruppo alla Camera dell'Idv, Massimo Donadi
2- (ANSA) - BRUXELLES, 13 GIU - Per pattugliare e perlustrare le citta' metropolitane saranno usati 2.500 soldati durante sei mesi rinnovabili.Lo ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa alla stampa, puntualizzando di aver raggiunto un'intesa con il ministro dell'Interno Roberto Maroni su un emendamento al ddl sulla sicurezza
http://it.notizie.yahoo.com/politica.html
3- ROMA (Reuters) - Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che interviene sull'emergenza dei rifiuti in Campania completando il pacchetto di misure varato a Napoli il 21 maggio scorso e pone le basi per completare il termovalorizzatore di Acerra. Il decreto, spiega una nota della presidenza del Consiglio, prevede "l'impiego delle forze armate per la conduzione tecnica ed operativa degli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti e sancito l'obbligo di completare il termovalorizzatore di Acerra". http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20080613/tts-rifiuti-cdm-decreto-ca02f96.html
1+2+3= non so perchè, ma non mi sento molto bene... sarà un caso che oggi sia venerdì 13?
mercoledì, giugno 11, 2008
Che aria tira
Questo clima di leggera depressione però è un fenomeno diffuso anchein altri ambiti. Alcuni giorni fa sono andato a sentire un dibattito nel quale interveniva Mercalli. Ha esordito dicendo di essere stanco e sfiduciato. Nonostante arrivasse da un giro vorticoso di conferenze in lui si stava formando sempre più la sensazione di ... inutilità.
Oggi ho letto il blog di Grillo, ci faccio un giro quasi tutti i giorni, e mi ha colpito molto il concetto che la colpa del fallimento dell'Italia sia degli italiani. Si, perchè spesso tende a passare l'idea che la copla di tutto quello che di male succede sia riconducibile ai politici, alla casta. Sentire Grillo che dice così apertamente che i responsabili sono gi Italiani, siamo noi, mi da l'idea di un evoluzione percettiva del problema in senso pessimistico.
Stanno veramente succedendo cose che in qualche modo segnano un'irreversibilità nel processo di deterioramento del Sistema o è solo un momento di stanchezza di quelli che questo sistema contestano?
Non so, oggi c'è il sole e ieri con degli amici siamo andati a vedere il luogo dove dovrebbe sorgere un impianto miniidroelettrico, il secondo di un gruppo di centraline che vorremmo realizzare con la formula dell'azionariato diffuso. Si parlava di collegare tutti questi impianti, quello fotovoltaico di Mondovì e altri ancora che nasceranno all'insegna di questo progetto di democratizzazione dell'energia. Creare un consorzio, una cooperativa di cittadini produttori di energia che fossero anche consumatori. Una rete di sviluppo democratico. Certo che se la rete si impiglia in un scoglio delle dimensioni di una centrale atomica riscia di andare in mille pezzi...
sabato, maggio 31, 2008
1) notizia invisibile, 2) il 7 giugno tutti a Milano
... Dunque abolito il Fondo per l'inclusione sociale degli immigrati (50 milioni), scomparsi gli incentivi per l'occupazione (55 milioni, per tre anni), affossato lo sport di cittadinanza (in tutto 95 milioni), ridotto il contributo al Comitato italiano paraolimpico (- 4 milioni, che sarebbero arrivati in tre anni) e quello a Telefono azzurro (1 milione e mezzo).
Ancora: non autorizzata la spesa per l'ammodernamento di quel colabrodo che ancora chiamiamo “rete idrica nazionale” (avrebbe dovuto avere 70 milioni in più) e quella per l'abbattimento degli ecomostri (- 15 milioni per tre anni).Notevoli, e per certi aspetti poco spiegabili, anche i tagli al piano contro la violenza alle donne (tolti 20 milioni) e al fondo di solidarietà per i mutui prima casa (altri 20 milioni)." da http://www.vita.it/
giovedì, maggio 29, 2008
no, Fabrizio, nooo...!
Non ci posso credere, ieri sera il mio amico Fabrizio, noto editore della provincia di Cuneo, ha invitato per l'ennesima volta a casa propria degli amici per far loro vedere "Il declino dell'impero americano"lunedì, maggio 26, 2008
radha e gomorra
"Ho letto il libro, sono andata a vedere il film.
Da sola, nonostante due o tre proposte.
Ho comprato veloce ciliege, patatine e chinotto e sono corsa a cercare un posto, al cinema vicino casa.
Gomorra.
Non si può dire che sia un film bello.
Non posso usare la categoria della bellezza per l'orrore a cui ho assistito.
Bisogna costringersi ad imparare a distinguere, prima o poi.
E' solo un capolavoro.
Sia il libro che il film mantengono la genialità della parola, sia il libro che il film sono l'apertura massima per la verità e l'amore.
Ma, mantegono entrambi, la distanza propria di essere due canali diversi, due capolavori.
Dicevo, è un film d'amore.
E' un film sull'amore mancato, verso se stessi, innanzitutto.
L'amore mancato, violato, obliato verso la verità, verso la libertà e quindi, se stessi.
E allora posso intuire la necessità del dolore, dello scempio interiore, dell'abbandono buio della disperazione.
In assenza di libertà, di amore, di verità c'è solo l'annientamento.
Non si tratta di far riflettere,abbiamo in questi anni, con le br e la mafia, borsellino e falcone,
riflettuto, riflettuto molto, e non mi sembra neanche che questo abbia generato un gran cambiamento, in fondo, ci siamo accontentati del riflesso.
Tanto parlare di condanna, nessun movimento di cambiamento certo, solo un lieve sollievo.
Non è un film di denuncia, quindi, e poi, denunciare a chi? alle autorità competenti?
e cosa c'è di più competente che di se stessi?
a chi denuncio, se non a me, la mancanza d'amore?
Questo nel film è facile vederlo, sono tutti mostri, sformati, contorti, materia umana in fase di dissoluzione, non di soluzione.
Non c'è più nulla da solvere nulla da coagulare
dissoluzione pura, ed è in fondo un sollievo, un altro.
La negritudine pura, la fase buia dell'opera alchemica.
E a pensarci bene non si parla neanche di morte, ancora, la morte è trasformazione, ascesi,
lì in quel luogo spaziotemporale la morte diventa solo oblio, "dobbiamo fare morti, dobbiamo fare cifre, soldi" dice un personaggio, un altro "io mi debbo salvare".
Oblio, il mio oblio, aggiungo, già perchè non è pensabile che io riconosca quella paura
senza che questa in qualche modo non mi riguardi, perchè buca la mia anima se non sono anch'io così?
non è che soffro di fronte a quella visione proprio perchè anch'io nella mia vita onesta, amorevole e pulita a volte credo ancora che mi debbo salvare, dal dolore, dalla malattia, dalla scarsità, dalla morte?
E' un film non di condanna della società in cui viviamo, è un film che condanna noi stessi in quella forma scempiata, di quando cediamo alla tentazione di non amare, di non essere.
Uscendo dal cinema, stacolmo di altri me, ed io di altri loro, mi sono detta, questo è il momento di amare, questo è il momento per far scattare quel click e riconoscere che tutto è uno, che siamo frammenti, ognuno originale e in sè infinito, di uno stesso gioco, di una stessa rappresentazione.
Ed è inutile pensare che tanto loro sono lì, lontani e diversi, o come dice qualcuno ancora
inevoluti rispetto a me, basterebbe togliere quel tumore...
ma avete mai visto la foto di un tumore? (grazie Ed)
lo riuscireste a distinguere dalla vita?
...non è solo una forma di vita, è anch'essa vita, che deve lottare per sopravvivere come l'organismo in cui è nato...
no, non credo più a questa separazione, perchè se lo scopo, è far pensare, capire quello che di reale succede altrove, va bene far riflettere, ma quel riflettere non è una prerogativa dello specchio?
ma cosa riflette lo specchio se non me stessa?
siamo tutti uno e due e tre e quattro e cinque e SEI ed infinito...
eh eh "
Da http://www.radhamante.blogspot.com/
martedì, maggio 20, 2008
Le verità dei punti di vista

Ecco la stessa notizia vista da due angolazioni differenti:
Da “Il Tempo”
Maroni: "Entro luglio il pacchetto sicurezza"
Bisogna fare in fretta. È questo il leit motiv di Berlusconi in questi giorni, o «i cittadini si arrabbieranno con noi». Così il ministro dell'Interno Roberto Maroni, intento a risolvere i problemi più urgenti del Paese, non vuole perdere tempo.
Da “La Repubblica”
Dl, l'ombra del colpo di spugna"Patteggiare a processo in corso"
ROMA - Doveva essere il decreto legge per garantire la sicurezza dei cittadini e contrastare l'immigrazione. Rischia di diventare, per una norma che sembra fatta su misura per i processi di Berlusconi, un'altra scatola, un contenitore come lo fu la Cirielli, per risolvere i problemi giudiziari del Cavaliere. In particolare il processo per la falsa testimonianza Mills a Milano…
… Di Pietro è una furia: "A tutti gli effetti, insisto, si tratta di un colpo di spugna mascherato. Il patteggiamento serve ed è utile perché concede uno sconto di pena all'imputato a patto che non si perda tempo nel fare il processo. Ma se invece il processo è già in corso, come in questo caso, e magari marcia verso la conclusione, questo patteggiamento a che serve? Siccome niente viene mai fatto per niente da Berlusconi, e la norma è irrazionale e del tutto irragionevole, è evidente che l'obiettivo è un altro: realizzare una legge-ponte, una legge-mezzo per giungere poi a un'altra, un nuovo lodo Schifani che blocchi i processi per le alte cariche dello Stato".
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/sicurezza-politica4/patteggiamento-decreto/patteggiamento-decreto.html
Nessun commento.
venerdì, maggio 16, 2008
dal Corriere della Sera
CHE PAESE DI MERDA,
domenica, maggio 11, 2008
