domenica, ottobre 11, 2015

50 anni appena fatti

Dovrei cambiare il titolo del blog, il 25 giugno di quest'anni infatti ho compiuto 50 anni. E' che quando ho cominciato a scriverlo non pensavo che dopo 10 anni avrei ancora avuto voglia di continuare. In effetti sono più di due anni che non scrivo, e onestamente non pensavo che avrei ripreso. Però durante lo scorso CdA della cooperativa un mio collega  mi ha suggerito di cominciare un blog sul sito di Retenergie in modo da aumentare l'interesse dei soci per le nostre attività.
E così  eccomi qua, a rispolverare questo vecchio diario.
Sono tornato, per quanto non lo so.

lunedì, aprile 01, 2013

Un giorno devi andare

Bellissimo film di Giorgio Diritti, tutto al femminile, la Comunità, il riscatto, il farsi terra per rinascere.
Decisamente diverso dai precedenti anche se l'attenzione per la vita piccola, ma enorme, per le persone reali e le relazioni normali è sempre la stessa de Il vento fa il suo giro.
Alla fine ho pianto un po', e questa per me è sempre una conferma del valore.

lunedì, marzo 25, 2013

Incontri ravvicinati del terzo tipo

Sono stato via per un po'... mi hanno rapito gli alieni! E' stata un'esperienza incredibile, come quando si ha un incidente e in coma si vede la luce in fondo al tunnel. E' capitato tutto senza che potessi fare nulla per evitarlo, una sera mentre tornavo a casa dopo un teatro e una bevuta in compagnia. Guidando pensavo alle cose belle della vita e all'improvviso una luce fortissima mi ha accecato, ho sbandato e sono finito fuori strada. Poi più nulla. uno stato di semi incoscienza nel quale intravedevo delle figure alte e grigie, con occhi enormi e un mentolino a punta. sembravano degli elfi macrocefali. Mi sentivo osservato, rigirato, scandagliato. Brutta, brutta sensazione.
Il tempo non esisteva, non so quanto sia stato in quello stato. Poi mi sono risvegliato. L'auto a bordo strada, mi sono ripreso e sono sceso, era giorno, ho acceso la radio e mi sono reso conto che era passato più di un mese, praticamente da prima delle elezioni. pazzesco. Sono tornato a casa e tutto era normale, la cosa più assurda è che nessuno ha fatto commenti, come se non fossi stato via tutto sto tempo.
Ho ripreso il mio posto nella vita reale e tutto sembra come prima, eppure tutto è cambiato. Io non sono più lo stesso. Devono avermi fatto qualcosa ma ancora non capisco cosa. Sotto la scapola destra sento qualcosa di strano. Non riesco più a distinguere i sapori. Percepisco delle presenze.
Per tutti quelli che mi conoscono, dal 15 marzo non ero io quello con cui avete avuto a che fare.

lunedì, febbraio 11, 2013

Voto utile, a chi?

L’appello al "voto utile", con il quale il PD cerca di ricattare gli elettori potrebbe favorire Berlusconi. Questo perché il primo partito/coalizione ha diritto al 55% dei senatori assegnati in una data regione a prescindere dalla percentuale dei voti ottenuti. I seggi restanti vengono ripartiti tra le forze che superano la soglia di sbarramento dell'8%. Insomma, in una regione in cui il PD vincerà sicuramente (pensate al Lazio o all'Emilia Romagna) se Rivoluzione Civile superasse l'8% toglierebbe senatori a Berlusconi. Ecco perché gli appelli al voto utile antiberlusconiano che sentite in TV non sono nient'altro che una COLOSSALE TRUFFA.

domenica, febbraio 10, 2013

Morfeo e gli Zombies

Domenica mattina, la luce che attraversa i vetri e le tende arancioni mi solletica la palpebre ancora sigillate dalla polverina sparsa ieri dall'omino di sabbia; apro gli occhi, li abituo alla luminscenza colorata, guardo l'ora: le undici e venti! Che bello, adoro quando riesco a dormire fino a tardi. E dire che ieri sera sono andato a letto presto, alle ventitrè e trenta ero già nel mondo dei sogni ( ho visto questa mattina un messagio arrivato a mezzanotte meno un quarto che non avevo sentito). Dodici ore filate. Grazie Morfeo - non quello di Matrix - per volermi ancora così bene da concedermi sonni lunghi, sereni, profondi.
Sarà che ho avuto una settimana kilometricamente intensa, tre viaggi in treno, due a Milano e uno a Modena, via Milano. ma pensa a quelli che a Milano ci vanno tutti i giorni, e a quelli che a Milano ci vivono... Poveri, auguro loro che Morfeo si prenda cura del loro sonno come fa del mio.
Ieri sera, fra l'altro, arrivato da Mlano, appunto, sono andato al cinema con la mia adorabile figliola, le cui amiche erano impegnate in incombenze famigliari. Siamo andati a vedere Warm Bodies. Allora, facciamo una, anzi due precisazioni: io per conto mio non sarei mai andato a vedere un film così; primo perchè è da teen-agers e io quest'anno ne faccio 48, quindi fate un po' voi ( non soffro di sindrome da Peter Pan, per ora). Secondo perchè...sono letteralmente terrorizzato dagli Zombies!
Ebbene si, io che non ho paura di nulla - ragni, topi, animali in genere, buio, altezza, teppisti, vuoto, ...- sono profondamente turbato dall'idea del morto vivente e dalla possibilità di incontrarne uno, anzi molti, lì per lì. Sono in grado di affrontare qualsiasi creatura, animali feroci, uomini cattivissimi, mostri di tutti i generi, perchè armato in modo adeguato penso di essere in grado di fronteggiarli dignitosamente. Ogni essere sulla terra ha un pulsante che premuto nel modo e nel tempo opportuno fa scattare una qualche forma di comunicazione. Attraverso di essa è possibile stabilire un contatto, e quindi produrre un processo osmotico di contaminazione emozionale, una qualche forma anche leggerissima di condivisione di esperienze. Se poi questa forma di reciproca comprensione non fosse sufficiente a risolvere diversamente la situazione, un paletto di frassino, un proiettile d'argento o all'uranio impoverito, un missile terra trerra, una clava, una colt 45 o un pugnale da sommozzatore intervengono a porre fine alla disputa.
Con gli Zombies no, tutto ciò non è possibile, perchè loro sono assolutamente impenetrabili, sono morti. E quando ne rendi inofensivo uno ce ne sono altri cento che arrivano, ma non sono distinguibili dall'uno di prima, perchè non sono esseri unici con i quali ogni volta ti confronti; gli Zombies sono come parte di un unico organismo diffuso e illimitato che è l'Assenza di Coscienza, il Nulla Esistenziale.
Combattere contro gli Zombies è assolutamente inutile perchè anche noi prima o poi potremmo essere come loro, così totalmente privi di individualità.
Quando ho parlato delle mie paure con Sofia lei mi ha detto che allora a maggior ragione mi avrebbe fatto bene vedere il film, così avrei affrontato la paura e avrei visto che le cose possono cambiare, perchè nel film naturalmente va tutto bene, alla fine.
Ma gli Zombies di quel film non sono quelli veri, io miei.
Comunque l'altro giorno nella Feltrinelli di Milano Centrale, fra un treno e l'altro, ho visto un libro, The Zombies Survival Guide di Max Brook, che comprerò appena le mie scarse finanze me lo permetteranno. Mi ha dato l'idea di un testo serio e documentato. Conosci il tuo nemico e vincerai la tua paura! 

lunedì, febbraio 04, 2013

ancora F 35

Bersani, Monti e Berlusconi vogliono comprare gli F-35.
A tutti i costi.
A Presa Diretta solo Ingroia e Grillo dicono No!
Un cacciabombardiere F-35 costa più di 500 milioni di euro. Fatti i conti 90 F-35 ci costeranno più di 46 miliardi di euro. Sono i costi spaventosi denunciati ieri sera a Presa Diretta da Winslow Weeler, uno dei principali esperti americani di armamenti.
Ma Bersani, Monti e Berlusconi li vogliono comprare lo stesso. Ognuno lo dice a modo suo. Berlusconi dice che è contrario ma che deve rispettare gli impegni internazionali. Peccato che non ci sia alcun impegno e nessun obbligo. Monti accusa Bersani e Berlusconi di averli voluti, rivendica di averli tagliati ma conferma l’acquisto. Bersani fa un giro di valzer: non sono una priorità, forse li taglieremo, vedremo quando saremo al governo, ne discuteremo con i generali,.. e infine dice chiaramente che non possiamo farne a meno.
A Presa Diretta solo Antonio Ingroia e Beppe Grillo pronunciano un chiaro No agli F35.
Ma ritorniamo sul nodo più spinoso: i costi.
Fino a ieri sapevamo che un F-35 sarebbe costato 100-120 milioni di euro. Ma non avevamo preso in considerazione i costi di gestione e di manutenzione che sono pazzeschi. Facendo la somma si arriva alla più impressionante delle cifre: 500 milioni di euro. Che moltiplicata per 90 F35 arriva a 46 miliardi di euro. Una somma enorme che saremo costretti a pagare nell’arco dei prossimi 20 anni.
E’ stato dimostrato che con questi soldi si possono creare 230mila posti di lavoro, investire sui giovani, sulla università, sulla cultura, costruire asili nido, sostenere le famiglie in difficoltà, costruire nuovi treni per i pendolari, mettere in sicurezza il territorio e le scuole,…
Gli F-35 sono una delle più mostruose armi da guerra mai esistite sulla faccia della terra. Sono vietati dalla nostra Costituzione che la guerra la “ripudia”. Sono una delle più spaventose macchine mangiasoldi della storia, macchine che tolgono letteralmente il pane dalla bocca a più di un miliardo di affamati e che oggi rappresentano un cappio appeso al collo dei nostri giovani.
Sono arrabbiato perché non si può prendere in giro la gente in questo modo. Sono arrabbiato perché non posso sopportare l’idea che noi facciamo queste cose mentre tanta gente muore letteralmente di fame, di sete, per la mancanza di una medicina o di un lavoro. Sono arrabbiato perché so che da oggi su questo scandalo torna a calare la censura e milioni di italiani torneranno a votare senza sapere quale cosa li aspetta.

Flavio Lotti, candidato di Rivoluzione Civile alle elezioni politiche 2013
Perugia, 4 febbraio 2013

domenica, febbraio 03, 2013

notte stellata

Mi sono permesso di rimaneggiare questa notte stellata sul Rodano, credo che Vincent non me ne vorrà, in omaggio ad un'altra notte stellata, ma quest'ultima in Valle Pesio.
Alcune sere fa siamo andati con un gruppo di persone luminose a camminare sulla neve in un sentiero fra i boschi oltre la Certosa di Pesio. Il percorso è durato poco più di due ore, non faceva freddo, la neve era compatta,  il cielo scurissimo ( non era ancora sorta la luna) e le stelle..., bè, le stelle erano uno spettacolo entusiasmante. Erano sfavillanti, dei nuclei di energia pulsante di una densità tale da togliere il fiato. La prima parte del cammino l'abbiamo fatta in silenzio: i passi nella neve, il respiro più profondo nei tratti in salita, il vento fra le fronde degli alberi. Un silenzio carico di vibrazioni, alcune appartenenti al mondo fisico, altre, chissà, gocciolanti dall'Altra Realtà; bosco, neve, notte, montagne, tutte parole che racchiudono molto più di quanto i nostri sensi sono abituati a cogliere.

martedì, gennaio 22, 2013

responsabilità presenza

Questo fine settimana ho imparato una cosa importante: nulla mi può ferire, tradire o abbandonare se non me stesso.
Eravamo a Macra, un paesino in montagna, in una casa di petra e legno. Sabato ha cominciato a nevicare, la terra in nostro onore si è rivestita di bianco. Noi eravamo un cerchio di luce.
Namaste shalom.

lunedì, gennaio 14, 2013

L'Atlante delle Nuvole 2

Sono andato a vedere l'Atlante delle Nuvole al cinema.
Rispetto al libro il film ha una struttura diversa e sottolinea maggiormente alcune tematiche. Il giudizio complessivo però è decisamente positivo. Mi sono divertito e ho anche pianto un po'. 
Solo una cosa mi ha leggermente indispettito; ne parlo perchè queste osservazioni non pregiudicano la sorpresa nè anticipano argomenti topici. In una delle 5 storie che lo compongono si narra di una centrale nucleare non sicura, nel libro i personaggi che vogliono occultare questa verità sono sostenitori dell'Economia/Tecnologia del Nucleare, e in ciò è implicita una denuncia specifica alla produzione di energia dal nucleare nel suo insieme, mentre nel film sono i sostenitori dell'Economia/tecnologia del Petrolio i cattivi, che occultano la verità in attesa di un incidente in modo da dimostrare che il nucleare non è sicuro. E' un totale ribaltamento del messaggio originale, perchè dal film qualcuno potrebbe trarre il messaggio che il nucleare così come è ipotizzato oggi non è deprecabile in assoluto, ma solo perchè qualcuno lo usa male. Mentre nel libro tutto l'approcio alla produzione dell'energia nucleare è contestato , non solo per la sicurezza ma anche per il modello economico e politico che si porta appresso.
Peccato, probabilmente fra i finanziatori della produzione c'è qualche lobby di nuclearisti.
Però, a parte questo particolare al quale io sono particolarmente sensibile, il film nel suo insieme mi è piaciuto molto, lo ripeto.

martedì, gennaio 01, 2013

benvenuti nel 2013

Benvenuti nel 2013, speriamo che il viaggio sia di vostro gradimento. Al fine di rendere più piacevole la permanenza ci permettiamo di sottoporre alla vostra attenzione alcuni consigli e suggerimenti:
  1. siate lucidi, determinati, onesti
  2. quando state per compiere una qualsiasi azione chiedetevi "cosa succederebbe se tutti facessero come me?"
  3. ascoltate senza pregiudizi
  4. partecipate senza aspettative
  5. mentre parlate prendetevi il tempo per respirare e, quando potete, per sorridere
  6. leggete almeno un libro al mese
  7. scrivete quello che vi viene in mente
  8. chiedete, in modo rispettoso ma fermo, consapevoli che "no" può essere una delle risposte
  9. scoprite lo scopo della vostra vita
  10. imparate dai vostri errori
  11. amate
Il viaggio è di sola andata, ora e luogo d'arrivo non sono importanti, il biglietto non è rimborsabile.
Il comandante e il suo equipaggio, gustando un caffè nel bar dell'aeroporto, vi augurano un buon volo e, mentre vi alzate dalla pista,  vi pregano di riconsegnare il velivolo in condizioni migliori di quelle in cui ve lo hanno affidato.
 

domenica, dicembre 30, 2012

Il punto di vista di Sofia

Nella mia famiglia c'è una grande tradizione in campo fotografico. Avete già avuto modo di gustare alcune chicche da me medesimo pubblicate in questo ameno luogo di intrattenimento.
Alcuni giorni fa, approfittando delle vacanze natalizie, siamo andati a respirare la stimolante aria della metropoli, Sofia ed io; una giornata a Torino. Abbiamo camminato per le vie principali, siamo entrati in alcuni negozi fingendoci interessati ad acquisti importanti - un MacBook Air Sofia, un tagliaunghie da Sephora io -, abbiamo trovato gli ultimi regali mancanti all'appello e, sempre Sofia, ha potuto incrementare la sua già considerevole gamma di smalti colorati. Ci siamo anche concessi un caffè e una cioccolata calda seduti in uno dei bar più antichi e affascinanti della ex capitale sabauda, esperienza che non ripetermo fino a quando non mi sarò ripreso dallo chock subito alla presentazione del conto da parte di una attempata cassiera.
Tornando alle foto, Sofia ne ha fatte alcune che ora andrò a presentare.




I cancelli di Palazzo Madama rivestiti di lana colorata: molto suggestivo, faceva freddo e siamo stati felici di vedere che qualcuno aveva pensato a ricoprire le imponenti strutture in ferro battuto.











Grande Calendario dell'Avvento stile nord Europa, ogni giorno si apre una porticina e dentro c'è una figura di cioccolato. Dalla porticina del 25 dicembre compaio io, ricoperto di cioccolato fondente











Una via di Torino con una particolare decorazione luminosa, per arrivare a leggere il testo integralmente abbiamo rischiato di perdere il treno del ritorno.













E infine Gatta Grassa comodamente seduta che guarda in tivù berlusconi mentre promette che questa volta toglierà l'IMU.










Questo è quanto; Buone feste a tutti da Sofia e da me!!!

venerdì, dicembre 21, 2012

Ci siamo!

Ecco qua, è cominciato.
Non ti sei accorto/a di nulla? Strano, a me oggi ne sono successe di cose...
  1. sotto la Sagra di San Michele, a sua volta sotto ad un cielo azzurro, ho partecipato ad una catena umana di solidarietà
  2. ho parlato di un grande impianto fotovoltaico da costruire assieme a tante persone
  3. ho portato a riparare la macchina fotografica di mio figlio e il tecnico non mi ha fatto pagare
  4. ho scoperto che delle persone che conosco stanno facendo lo stesso percorso politico che faccio io
  5. ho comperato 8 tomini, quattro al peperoncino e quattro al bagnetto verde, che questa sera condividerò con degli amici e delle amiche a cena
Wow, è cominciato, ci siamo!

mercoledì, dicembre 19, 2012

gatto che dorme in piedi

Mio nonno mi diceva che i cavalli dormono in piedi, ma non mi ha mai detto che anche i gatti lo fanno! Ecco la prova:
si mette sulla mia scrivania, di fianco al portatile, vicino al getto di aria calda che viene espulso dalla ventole di raffreddamento, e dorme.
E' una vera sfinge, imperturbabile a tutto, mangia, dorme, se ne va in giro per la casa e, raramente, va fuori uscendo dal balcone. Fa una vita francamente noiosa ma pare soddisfatta. Io invece sono discretamente nervoso, incostante e preoccupato. Non so da e per cosa. Mi sarò lasciato condizionare da quel conto alla rovescia che ho messo nella colonna a destra. Segna meno due. 
O sarà l'idea dell'inevitabile bilancio di fine anno, che tutti gli anni non voglio fare ma che invece poi si genera quasi autonomamente e contro la mia volontà. Come un blob alieno cresce al mio interno per sbucare fuori il primo dell'anno nuovo: "Eccoci di nuovo qua, bello, in arrivo l'elenco delle cose che NON hai fatto, di quelle che NON hai concluso e infine di quelle che hai fatto ma sarebbe stato meglio se NON le avessi fatte!"
A proposito di bilancio, ieri mi sono comprato una bilancia perchè, oltre a tutto il resto, mi è venuta la fissa che sto ingrassando.

mercoledì, dicembre 05, 2012

l'Atlante delle Nuvole

Ho finito di leggere l'Atlante delle Nuvole, di D. Mitchell.
Una lezione di stile, di scrittura e di struttura. Una volta chiuso il libro, ed asciugate le inevitabili gocce gemelle di umore emotivo espulse dagli angoli dei miei occhi, ho raggiunto in macchina l'Eremo di Busca, e da li, a piedi, Santa Croce.
E' un luogo splendido sulla collina di Busca, dal quale si vede un panorama inebriante che raccoglie l'arco montuoso da qui fino, credo, alla liguria. Funestato purtroppo da una statua in gesso di una Madonna, parente povera del Cristo di Rio.
Ho respirato a pieni polmoni le emozioni che il libro mi aveva trasmesso cercando di metabolizzarle, aiutato dal sole caldo e dal vento freddo. E dalla sensazione di vuoto/pieno dello spazio immenso davanti a me.
Che splendido regalo sono la scrittura e la lettura.

lunedì, dicembre 03, 2012

ferrovie dello stato



Le ultime volte che sono andato in treno ho goduto ed ho subito situazioni degne di essere riportate:
  1. telefonista invadente: di fronte a me si siede una donna di mezza età piccola e tarchiata, per metà del tragitto parla al telefono ad alta voce con il suo amante stuzzicandolo con allusioni esplicite ai bei momenti trascorsi a letto assieme e con recriminazioni per il ruolo di donna oggetto al quale lui l’avrebbe relegata. Considerazione personale: quando vedo una donna inconsciamente la classifico come sessualmente Pregnante o Inconsistente; quando scopro che una Inconsistente per qualcuno è Pregnante resto basito.
  2. velocità: uno sguardo distratto allo schermo LCD pendente lungo il corridoio: velocità attuale 300 Km/ora. Perbacco, e non mi si sono neppure spettinati i capelli!
  3. tristezza: sabato, ore ventitré, in attesa di una coincidenza al riparo umido di una pensilina male illuminata. Due giovani maschi discutono di non so cosa - motori truccati, rigori annullati?- appoggiati ad un muro, sono visibilmente ubriachi, si agitano, uno tiene in mano un paio di scarpe da ginnastica. Se ne vanno ognuno per la sua strada dopo essersi insultati. Dieci minuti, mentre il mio treno finalmente parte, li scorgo di nuovo insieme dall’altro lato della stazione, lo scambio di idee non era terminato.